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Fantacalcio, 32a giornata: Superlega, tra realtà e finzione

Mentre il mondo del calcio si divide tra capitalismo e meritocrazia, qualcuno dimentica che l’asse portante del carrozzone stavolta potrebbe davvero voltargli le spalle

consigli fantacalcio, giornata 32
Fonte immagine: *Facebook

Prima di scrivere questo pezzo ho letto, ascoltato e riflettuto parecchio su ciò che sta succedendo nel mondo del calcio nelle ultime ore. Se da un lato le società fondatrici della Superlega hanno alzato un polverone mai visto nel tentativo di far valere i propri interessi, e può essere legittimo considerando che stiamo vivendo una fase storica molto complicata che ne ha drasticamente ridotto gli introiti, nessuno o quasi si è messo nei panni di chi questo mondo lo alimenta quotidianamente ossia i tifosi.

Inutile dire che l’opinione pubblica che segue le vicende pallonare si è letteralmente spaccato, tra chi è affascinato dalla creazione di una lega che ci consentirebbe di assistere a una serie di partite sempre di altissimo livello e chi invece ha una posizione più “romantica” e meritocratica e si emoziona per quelle realtà che riescono a mettere in discussione la potenza dei grandi.

Parliamoci chiaro, chi di noi giocando alla Play non ha mai creato una competizione mettendo insieme tutte le squadre più forti del continente per dimostrare di essere il più forte impostando il livello massimo di difficoltà del gioco? Tutto bellissimo, ma una volta spenta la console, si esaurisce la magia e il torneo successivo lo giochi ignorando le più forti e provando a trascinare un Chievo Verona qualsiasi sul tetto d’Europa.

Il tifoso per definizione è passionale, irrazionale, vive di emozioni costanti. E io per primo, che “simpatizzo” (si fa per dire) per una delle squadre coinvolte nella lotta Champions che è anche una delle fondatrici della Superlega, mi sono chiesto se davvero ne valga la pena “avvelenarsi” così tanto per un qualcosa che rischia di non esistere più. Ed è triste, molto triste.

Senza considerare le conseguenze che questo terremoto potrebbe provocare sui di noi fantallenatori per la prossima stagione, la minaccia dell’Uefa di escludere i club dalle competizioni nazionali  possono sembrare esagerate ma lasciano ugualmente un alone di mistero sul futuro. Ma voi ve lo immaginate un campionato di Serie A senza Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic e Lukaku? Io no e in tutta onestà credo che nessun appassionato di calcio in Italia, si auguri uno scenario così catastrofico.

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Come se non bastasse questo clima di incertezza noi abbiamo una stagione da portare a termine e un fantacalcio da vincere, sempre che riusciate a districarvi nelle strettoie dell’ennesimo turno infrasettimanale, insidioso per definizione.

VERONA – FIORENTINA

Se il Verona è ormai pressoché avviato a un finale di campionato in ciabatte per la viola le cose si sono complicate anche in virtù della vittoria thrilling del Cagliari sul Parma. Due nomi caldi? Faraoni e il solito Vlahovic

 

MILAN – SASSUOLO

Al netto della Superlega, partita spartiacque per il Milan che potrebbe allungare ancora sul quinto posto. Le ultime da Milanello preannunciano qualche defezione importante, probabile l’assenza di Ibra e Bennacer, acciaccati Calhanoglu e Theo. Situazione in divenire. Attenzione alla velocità di Boga, fin qui oggetto misterioso della stagione nero verde oltre al solito Berardi che quando vede rossonero si esalta spesso.

 

BOLOGNA – TORINO

Si profila l’ennesima partita da “goal” con i granata che hanno ritrovato consapevolezza dei propri mezzi e rossoblù che hanno invertito la tendenza della scarsa incisività sotto porta. Ci sarà turnover,  squilli probabili di Sansone e Zaza.

 

CROTONE – SAMPDORIA

A testa alta. Nonostante una difesa improponibile per la Serie A i calabresi dimostrano dignità e lo faranno anche nelle prossime 7 affidandosi ai soliti noti. Occasione ghiotta per un bonus Quagliarella e Candreva.

 

GENOA – BENEVENTO

Tra le squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere quella di Inzaghi sembra la più in difficoltà nonostante la parziale rimonta di Roma. Fare risultato a Genova è quasi obbligatorio. Occhio a Letizia già in gol a Marassi con la Samp, nel Genoa rientra Criscito (rigorista) e un bonus potrebbe spiovere da Zajc.

 

JUVENTUS – PARMA

Rientra Cr7 tra i bianconeri ma mancherà Chiesa. Partita dall’esito scontato, chissà che non arrivi anche un bonus da De Ligt, finora poco incisivo sui calci piazzati. Veramente difficile pensare che possano giungere regali dai ducali.

 

SPEZIA – INTER

Nerazzurri che possono gestire questo finale di campionato con assoluta tranquillità. Ma guai a sottovalutare lo Spezia che ha già fatto male alle grandi. Maggiore deve confermarsi, Brozovic potrebbe ritrovare il gol che ormai è un lontano miraggio. Col turnover chance per Sanchez.

 

UDINESE – CAGLIARI

Se l’inerzia è davvero cambiata il Cagliari deve dimostrarlo in questa difficile trasferta approfittando dell’assenza di De Paul. La mia puntata va ancora su Joao Pedro che ha vinto il premio “libro cuore” dell’ultima giornata. Scatto d’orgoglio per il biondo Stryger Larsen, finora più croce che delizia.

 

ROMA – ATALANTA

Se la Roma ha mollato in campionato per concentrarsi sulla semifinale contro lo United lo scopriremo giovedì. Tornerà al gol Dzeko e con lui Muriel, a secco nelle ultime 2 giornate. Non ignorate Mancini e Romero, potrebbero sorprendervi ancora.

 

NAPOLI – LAZIO

Spareggio Champions a tutti gli effetti. La decideranno i più in forma. Milinkovic e Immobile da una parte,  Fabian Ruiz e Insigne dall’altra. Ma stavolta non chiedetemi un pronostico.

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Fantacalcio, 32a giornata: Superlega, tra realtà e finzione
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