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Fantacalcio, 27a giornata: Questione di identità

Catenaccio o tiki-taka? Vi spiego perché per vincere le partite si possano utilizzare anche altri mezzi. Da qualcuno colpevolmente dimenticati

Fantacalcio, 27a giornata: questione di identità
Fonte immagine: *Facebook.

Ci sono tanti modi per vincere le partite e i campionati. Non ce n’è uno che valga più degli altri ma di sicuro ci sono delle vittorie che lasciano il segno più di altre nella storia. Puoi sfruttare le ripartenze e la velocità dei tuoi uomini offensivi basandoti sulla compattezza difensiva oppure puoi sfruttare giro palla veloce, movimenti sincronizzati, fasce laterali che viaggiano a mille e inserimenti dei centrocampisti. In tutto questo è fondamentale avere delle idee di base e portarle avanti cercando di limitare gli eventuali errori e senza avere mai paura di mostrare la propria identità.

 

La forza delle proprie convinzioni

All’indomani della vittoria dell’Inter di Conte sull’Atalanta col gol di Skriniar, l’opinione pubblica si è divisa sulla modalità con la quale questa vittoria è giunta. Qualcuno sostiene che un atteggiamento eccessivamente difensivo alla lunga non paghi, qualcun altro ha esaltato la capacità del mister salentino di aver creato un meccanismo che ti porta a soffrire lasciando il pallino all’avversario ma che alla fine dei conti, risulta efficace e vincente. Catenaccio? Non scherziamo, l’Inter è il miglior attacco del campionato e chi si aspetta che l’Inter faccia del tiki-taka la sua filosofia è totalmente fuori strada. D’altronde basta andare indietro nel tempo di qualche anno, agli europei del 2016, laddove proprio Conte riuscì a traghettare l’Italia meno tecnica degli ultimi lustri fino alla semifinale, utilizzando più o meno lo stesso spartito.

 

Perdersi e non ritrovarsi

E in questa settimana di dentro/fuori europei, chi ha mostrato di non avere ancora una sua identità è stata la Juventus di Pirlo, incapace di superare il Porto, nonostante la superiorità numerica per 60 minuti, aggrappandosi alle scosse elettriche provocate da Chiesa, capace di defibrillare una squadra apparsa, ancora una volta, priva di fame e sostanza per lunghi tratti. Se poi aggiungi l’involuzione  mentale e fisica di Ronaldo, ecco servita la terza eliminazione in 3 anni tra ottavi e quarti di Champions. No good.

 

Superare i propri limiti

Se la Champions rischia di rimanere orfana di squadre italiane nelle prime 8 (sempre che l’Atalanta non ci stupisca ancora), sprazzi di luce abbagliante giungono da Milan e Roma, che escono dal giovedì europeo con rinnovata consapevolezza. Nonostante una lista di indisponibili ai limiti del paradossale, il Milan detta le sue condizioni anche nel Teatro dei Sogni di Manchester, dimostrando che si può mantenere la propria  identità anche se giochi con un 11 pieno zeppo di “riserve”. E come a Verona portano a casa un risultato tanto meritato quanto sorprendente. Stesso discorso per la Roma, incapace di vincere uno scontro diretto in Serie A ma travolgente in Europa League nonostante le assenze di Dzeko, Veretout e Mkhitaryan. Tutto ciò contro quello Shakthar Donetsk capace di ostruire il passaggio dell’Inter alla fase a eliminazione diretta. Perché va bene tutto ma il calcio non è una scienza esatta.

E se non lo è il calcio non lo è nemmeno il FANTAcalcio ma a noi ce ne frega poco perché domani si gioca e abbiamo una formazione da schierare. Siete pronti?

 

LAZIO – CROTONE

Non inganni la vittoria col Torino, Per Cosmi a Roma sarà durissima e Immobile vorrà festeggiare la Scarpa d’oro appena ricevuta. Attenzione ad Acerbi che manca dal tabellino da troppo tempo. Tra i calabresi salverei Ounas e poco altro, almeno in questa circostanza.

 

ATALANTA – SPEZIA

In vista del Real mi aspetto un massiccio turnover da Gasperini, chance da non fallire per Miranchuk e Pasalic. Italiano in questo momento non può fare a meno di Maggiore, e non dovreste farlo nemmeno voi. Un turno di riposo lo concederei a Bastoni.

 

SASSUOLO – VERONA

Potremmo assistere davvero ad una bella partita, sempre che il Verona cancelli la pessima prestazione col Milan. Attenzione ai bonus che non ti aspetti: Tameze o Chiriches. Oltre ai soliti noti BarakBerardi, entrambi imprescindibili.

 

BENEVENTO – FIORENTINA

A 12 giornate dalla fine è un altro scontro diretto che non si può sbagliare. Occhio al Tanque Gaich che ha ben impressionato 7 giorni fa. Attenzione al rientro di Ribery, sempre che non lo abbiate scaricato come ha fatto il sottoscritto.

 

GENOA – UDINESE

Settimana scorsa vi ho fatto sognare con Pereyra? Io credo che potrebbe ripetersi. Un bonus arriverà senza dubbio dalle fasce del Genoa, Zappacosta o Czyborra, potete scommetterci.

 

BOLOGNA – SAMPDORIA

I rossoblù continuano ad essere poco concreti pur mostrando idee valide. Però Svanberg ha mostrato di meritare fiducia. Come al solito mille ballottaggi per Ranieri, azzeccare un terno al lotto sarebbe più semplice. Prevedere un bonus? Idem.

 

PARMA – ROMA

Per i gialloblù le ultime giornate potrebbero essere colme di rimpianti. I nuovi acquisti stanno mostrando un discreto apporto, serve un filotto di quelli buoni ma questa non sembra la giornata buona per iniziarlo. Bonus? Punto su Kurtic e su El Shaarawy, rinfrancato dal suo primo gol.

 

TORINO – INTER

I granata recuperano qualche elemento ma servirà un’impresa per fermare Lautaro e Hakimi, bonus più che probabili per loro 2. E se si ripetesse Sanabria? E’ una opzione valida.

 

CAGLIARI – JUVENTUS

Riusciranno i bianconeri a superare lo shock dell’eliminazione? Io mi affiderei su Cuadrado e Chiesa. Attenzione a Nainggolan che contro la Juve trova sempre motivazioni extra. Occhio agli inserimenti di Duncan.

 

MILAN – NAPOLI

Difficile capire chi potrebbe recuperare Pioli tra i titolari assenti a Manchester, capiremo meglio se Osimhen partirà finalmente titolare. Ne riparliamo in diretta sulla pagina Facebook di Hibet Social intorno alle 13.00.

 

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