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Fantacalcio: il “punto” di un vero appassionato sulla 32esima giornata.

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Se un po’ di anni fa mi avessero detto che la passione per il fantacalcio si sarebbe tramutata in un lavoro (se vabbè…) mi sarei fatto una grossa risata. E me la faccio anche mentre scrivo questo pezzo d’esordio durante Verona-Inter (a proposito che jolly Lazovic!) in cui cercherò di raccontare la passione di uno di voi che da almeno 4 lustri passa le domeniche a conteggiare bonus e malus, gufando qua e là gli avversari non disdegnando mai l’esultanza per un +3 inatteso.

Questa rubrica avrà un filo conduttore ben preciso, come un dogma del sottoscritto, non intende prendersi sul serio. Chi vi scrive non ha la pretesa di ergersi a veggente infallibile, (da troppo tempo non vince un fantacalcio…sigh!) tutt’altro, vuole raccontare con gli occhi di un fantallenatore esperto (questo si ahivoglia…) il piacere morboso nella scelta della formazione di ogni settimana misto al terrore di lasciare in panchina il bonus decisivo per la vittoria, il tutto con un pizzico di ironia perchè il fantacalcio è pur sempre un gioco, ma guai a dirlo in giro.

E allora proviamoci a sviscerare l’ennesima giornata di questa Serie A post covid19 in cui alcuni verdetti sembrano scritti ma nelle nostre fantaleghe si vivono momenti decisivi e ogni -0,5 potrebbe essere decisivo.

Andiamo con ordine, lo Scudetto sembra “quasi assegnato” ma lo Juve-Atalanta di sabato sera promette scintille e un sacco di bonus quindi occhio ai portieri, soprattutto Szczesny (non ho fatto copia e incolla, lo giuro!) Il polacco non è sembrato impeccabile contro gli indemoniati Pioli-boys qualche sera fa. Tornerà Dybala e se non lo schierate siete da straccio del patentino da fantallenatore, lo stesso non si può dire per Ilicic, frenato da una condizione non al top ma pur sempre un fenomeno.

E la Lazio? Uscirà dalla sindrome del vorrei ma non ce la faccio (più)? Difficile anche perchè trova un Sassuolo per il quale il lockdown sembra non essere mai esistito e ha il trio d’attacco migliore del campionato e propone un calcio offensivo come pochi senza curarsi dell’avversario di turno (a proposito, applausi per chi ha creduto in Boga e occhi aperti su Haraslin per la prossima stagione!).

E passiamo alla domenica, prima vediamo se il Predestinato rosso ripete le prodezze di domenica scorsa negli ultimi giri del Gp d’Austria e poi all’ora del the (rigorosamente freddo) aspettiamoci dal Genoa un segnale di vita, anche perchè errare è umano ma se perseveri manco il paracadute ti salva. E se proprio qualcuno può farlo chi se non Iago Falque? L’ex granata, oltre ad essere il più tecnico dei Grifoni, deve mandare un segnale di vita in una stagione finora molto opaca. Avanti tutta!

Liverani respira e dopo aver rifilato due pasticciotti a Strakosha e co. potrebbe davvero aver trovato la scintilla che cercava e da Barak ci si aspetta il bonus che manca ai suoi fantallenatori da troppo tempo. Ma lo stesso vale per Joao Pedro che sembra essersi smarrito dopo una stagione a dir poco memorabile.

La serata poi ci propone un Napoli-Milan dove le “arrapanti” sgroppate di Theo Hernandez dovrebbero far saltare il banco ma Gattuso ha trovato in Elmas un jolly interessante, non male come scommessa.

Per ogni giornata al termine di questa chiacchierata vi darò i SI e NO, ruolo per ruolo:

Portieri

Dragowski e Perin SI– Audero e Strakosha NO

Difensori

Milenkovic e Stryger Larsen SI – Bremer e Rogerio NO

Centrocampisti

Linetty e Pasalic SI – Brozovic e Bennacer NO

Attaccanti

Lasagna e Dzeko SI – Petagna e Orsolini NO.

 

E adesso fate il vostro gioco. Alla prossima.

 

A cura di Attilio Campobello

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