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La Juventus si accontenta: Dzeko è il piano B utile allo scopo

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Alla fine, sarà con ogni probabilità Edin Dzeko a completare il tridente offensivo titolare della nuova Juventus affidata alla saggia ma inesperta guida di Andrea Pirlo. Il centravanti bosniaco sta per lasciare la Roma, dove al suo posto è sempre più probabile l’arrivo al centro dell’attacco di Arkadiusz Milik, a sua volta messo alla porta dal Napoli. Si tratta del prosieguo di quel valzer di punte, di quelle porte girevoli di cui noi di Hibet Social vi avevamo parlato qualche giorno fa.

Tuttavia, sempre a proposito di articoli proposti dalla nostra redazione, stona un po’ l’arrivo di un centravanti over 30 in casa bianconera, proprio in virtù della voglia di rifondare e di ringiovanire l’organico. Anche se, alla fine dei conti, Dzeko è il piano B della dirigenza bianconera dopo la fumata nera sul fronte che portava a Luis Suarez. Alla fine, i tempi lunghi per l’arrivo del bomber uruguaiano hanno fatto lasciare la mano al ds juventino Paratici.

Arriva dunque un usato sicuro, uno capace di fare gol belli, decisivi e anche con continuità sia in serie A che in Champions League. Non dimentichiamo che il centravanti bosniaco ha fatto vedere ottime cose in campo europeo con la maglia del Manchester City e soprattutto con la Roma. Ricordate la cavalcata giallorossa di due anni fa con la clamorosa eliminazione ai danni del Barcellona, proprio con Dzeko grande protagonista.

Ora non resta che attendere gli sviluppi di questo affare. Di certo ci sarà un uomo gol affidabile e un uomo squadra di spessore al servizio di Ronaldo e Dybala. Ma è ciò che serve per trionfare in Europa?

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca

Sommario
La Juventus si accontenta: Dzeko è il piano B utile allo scopo
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La Juventus si accontenta: Dzeko è il piano B utile allo scopo
Descrizione
Con l’arrivo sempre più probabile di Edin Dzeko, la Juventus trova il suo bomber. Anche se il bosniaco, chiaramente, non era la prima scelta di Madama.
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