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Russell Westbrook produrrà un docufilm sulla strage razzista di Tulsa

Fonte immagine: Wikipedia Commons

In queste ultime settimane, anche a causa della mancanza di attività agonistica, alcuni tra gli sportivi più forti e conosciuti al mondo si stanno mobilitando sul fronte del sociale. In particolare i giocatori di basket in NBA, che già in passato hanno fatto sentire la propria voce. E soprattutto dopo l’esplosione della rabbia per l’uccisione di George Floyd, questa voce è diventata ancor più forte.

Una delle personalità più spiccata in questo senso è quella di Russell Westbrook. Il playmaker degli Houston Rockets ha deciso di scendere in campo in prima persona, provando a ricostruire una delle stragi a sfondo razzista più becere della storia recente degli Stati Uniti. Stiamo parlando della strage avvenuta a Tulsa ormai quasi un secolo fa, per l’esattezza nel 1921.

Il titolo di questo docufilm, rivelato dal portale statunitense Variety, dovrebbe essere “Terror In Tulsa: The Rise And Fall Of Black Wall Street”. Racconterà la storia di quanto Russell Westbrook ha scoperto durante la sua militanza tra le fila degli Oklahoma City Thunder. “Quando ho giocato lì ho aperto gli occhi su quanto è stata ricca di meschinità la storia dello Stato”, ha rivelato Westbrook.

Quando ho scoperto ciò che era accaduto a Tulsa – ha proseguito la stella NBA – mi sono reso conto che questa era una storia da raccontare. Fa male sapere che certe atrocità così dolorose in quel tempo, sono di forte attualità ancora oggi. È fondamentale sollevare il velo su storie americane che rischiano di essere dimenticate”.

Fonte immagine: Wikipedia Commons

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Francesco Cammuca