in

Djokovic si dimette: “Players Council incompatibile con i miei progetti”

Novak non si candiderà per il Players Council dell’ATP, sarebbe in conflitto con la sua carica presso PTPA.

PTPA_atp_djokovic_Players_Council
Fonte immagine: Twitter

Novak Djokovic è costretto a mollare il colpo e a lasciare il Players Council istituito dall’ATP. Il numero uno del mondo aveva deciso, anche dopo una forte spinta da parte dei suoi “colleghi”, di candidarsi per il consiglio dei giocatori nell’associazione “ufficiale” del tennis mondiale. E l’annuncio era arrivato per bocca dello stesso Nole, il quale aveva fatto capire di essere entusiasta di rappresentare amici e avversari.

Ma ben presto, attraverso un lungo post su Instagram, Djokovic ha fatto capire di doversi tirare indietro: “Carissimi amici, vorrei darvi un aggiornamento per quanto riguarda la mia nomina per le prossime elezioni dell’ATP Player Council. Vorrei prima di tutto dire, come sempre, che sono onorato del sostegno dimostrato da chi mi ha nominato per far valere ancora una volta i nostri interessi. La mia prima reazione a questa candidatura è stata accettarla”. 

Niente conflitti di interesse

Il suo dietrofront non è povero di polemiche. Soprattutto all’indirizzo della stessa ATP che ha cambiato le regole in corsa: “Tuttavia, pochi giorni dopo, l’ATP ha approvato una nuova regola che ora mi ha messo in una posizione difficile. Questa nuova norma specifica che tutti i membri della neo costituita Professional Tennis Players Association o qualsiasi altra associazione siano in conflitto di interessi e non possano essere eletti come membro del Consiglio dei giocatori. Come sapete, faccio parte del PTPA, organizzazione creata da poco senza alcuna intenzione di essere in contrasto con l’ATP”. 

Dunque Novak Djokovic dovrà rinunciare a rappresentare i suoi colleghi presso il consiglio ufficiale dell’ATP. Un duro colpo per un giocatore che si è sempre messo a disposizione degli altri: “Purtroppo, visti questi ultimi sviluppi, ritengo sia ora necessario rimuovere il mio nome dalla lista dei candidati. Non voglio creare conflitti o tensioni. Lo faccio a malincuore. Sono sempre stato molto presente quando si è trattato di rappresentare i miei colleghi e credo davvero che ci sia un percorso da seguire che migliorerà notevolmente la vita di molti giocatori, soprattutto quelli meno importanti, e avrà un impatto importante sul tennis nel suo complesso “. 

Testa al PTPA

Una volta che non potrà onorare un impegno preso, almeno in prima battuta, con i suoi avversari e soprattutto colleghi, ora Novak Djokovic volge lo sguardo al PTPA. La nuova associazione che attualmente presiede continuerà a impegnarsi, come ribadisce il campione serbo nella chiusura del suo post su Instagram: “Sono fiducioso che il PTPA raggiungerà questo traguardo nel prossimo futuro. Prima di concludere, desidero comunicare che ritengo fondamentale non avere conflitti nel nostro sport. Spero che, andando avanti, questo non sia solo valido per la formazione di nuove associazioni, ma sia ulteriormente applicato a tutti i livelli all’interno della struttura ATP”. 

Se volete seguire altre notizie sul mondo dello Sport cliccate QUI.

Fonte immagine: Twitter

Francesco Cammuca

Sommario
Djokovic si dimette: “Players Council incompatibile con i miei progetti”
Titolo
Djokovic si dimette: “Players Council incompatibile con i miei progetti”
Descrizione
Novak Djokovic non si candiderà per il Players Council dell’ATP. La sua presenza sarebbe stata in conflitto con la sua carica presso la nuova associazione PTPA.
Autore
Francesco Cammuca

Scritto da Francesco Cammuca

Giornalista, 30 anni di vita all'insegna dello sport, tra ciò che si vede in campo e quel che lo circonda.