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NOVA(X)K DJOKOVIC POSITIVO AL COVID! IL MONDO DEL TENNIS DI NUOVO A RISCHIO

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Che Nova(x)k Djokovic fosse un personaggio fuori dal comune, lo si sapeva ormai da tempo. Ma forse questa volta ha davvero oltrepassato ogni limite toccando un nervo ancora scoperto per tutti come quello della pandemia globale. La notizia di queste ore è la sua positività al Covid, amplificata ulteriormente visto che viene fuori in concomitanza con il suo tour benefico “Adria Tour” che ha portato a un bagno di folla con pubblico e colleghi tennisti. Il risultato lo sappiamo: Nole e la moglie infetti, così come altri tre sportivi che avevano preso parte all’iniziativa (e vedremo nei prossimi giorni se ci saranno altri contagi).

L’Adria Tour: tante emozioni, poca sicurezza

L’intento di raccogliere fondi era sicuramente nobile, ma questo “Adria Tour” partito da Belgrado, passato da Zara e fermato prima di approdare in Montenegro, si è rivelata un’occasione perfetta invece proprio per sottolineare quanto questo virus sia lungi dall’essere debellato.

Le immagini di questi giorni hanno fatto il giro del mondo ora, con tutti i protagonisti continuamente a contatto ravvicinato e senza alcune protezione. A Belgrado lo stadio era pieno e nessuno sembrava seguire alcuna precauzione da protocollo. La cosa non stupisce poi più di tanto considerato che il tennista è famoso per le sue posizioni molto radicali nei confronti del virus e dei vaccini in generale (è un convinto “novax” infatti, oltre che vegano da diverso tempo).

Questa volta però i controlli hanno confermato come non sia proprio possibile prendere la faccenda sotto gamba, tanto che anche il pur convintissimo Novak ha dovuto scusarsi pubblicamente per la disattenzione: “Ci siamo sbagliati, era troppo presto..”. Ma chi l’avrebbe mai detto.

Gli altri tennisti coinvolti: a rischio la ripresa del tennis?

La positività di Djokovic però non è solo un problema suo e della faciloneria con cui ha affrontato la cosa. Altri tre suoi colleghi che avevano preso parte alle manifestazioni sono infatti risultati contagiati al momento: Dimitrov (numero 19 del ranking),  Borna Coric (numero 33) e Viktor Troicki (numero 184). Senza contare che altri nomi eccellenti dovranno ora stare sotto controllo visto che erano presenti ma non sono risultati positivi al tampone (Zverev, Rublev, Cilic e anche Thiem che nel mentre ha anche partecipato ad un altro torneo benefico a Nizza).

Una catena di controlli e nuove limitazioni che ora potrebbe addirittura mettere a rischio la ripartenza del tennis ufficiale, che doveva scendere in campo dal 14 agosto con il primo torneo ATP post Covid, a Washington, e poi a fine mese per gli US Open. Certo c’è tutto il tempo per ritornare in carreggiata, ma ci si chiede quali risvolti possa avere questa situazione anche in preparazione per i protocolli da seguire (peraltro ampiamente criticati dallo stesso Djokovic) e su come reagiranno gli altri giocatori a riguardo.

Tutti contro Nole

Il destino beffardo che ha portato proprio Djokovic a essere positivo dopo tutte le sue sparate, ha ovviamente scatenato i suoi detrattori. Compresi molti colleghi che avevano in qualche modo già trovato discutibili molte sue uscite: dai mezzi santoni che dovevano purificare l’acqua con la mente pubblicizzati sul suo canale instagram, alla colpevole assenza del tennista proprio durante la conferenza organizzata per la ripresa del circuito (400 giocatori presenti, tranne lui).

A cominciare da Kyrsios, con cui il serbo si era già scontrato in passato, che ha condiviso il video dove si vede Djokovic festeggiare in discoteca senza alcuna protezione con un messaggio piuttosto esplicito: “Non ditemi ora che sono stato io lo stupido irresponsabile in passato. Questo li batte tutti”. Critiche a cui si è unito in maniera più ironica anche l’ex numero uno Andy Roddick, così come gran parte della stampa croata e lo stesso Andrea Gaudenzi come presidente ATP.

Insomma un coro di critiche che però Novak non sembra aver accusato più di tanto, così come del resto tutte quelle ricevute fin qua nelle sue tante sparate ultra radicali. Ora speriamo però che il cerchio si chiuda e che si possa presto tornare a parlare di ciò che gli riesce meglio: giocare a tennis.

Fonte immagine: Wikipedia Commons

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