in

Dimissioni Mancini, non da vincente: ora l’Italia è nei guai

Fonte immagine: Profilo Instagram @mrmancini10

Roberto Mancini ha rassegnato le dimissioni da commissario tecnico dell’Italia. Una scelta senza dubbio controcorrente, che ricorda alcuni lati “oscuri” del carattere dell’ex allenatore azzurro, soprattutto da giocatore. Ma è anche una scelta che mette in non pochi guai la nostra Federazione, in un momento che sicuramente non rientra tra i più memorabili nella storia del calcio italiano. Anche perché, al di là della situazione della Nazionale, il nostro movimento non brilla di luce propria.

Stiamo infatti vivendo un momento di grande difficoltà, sotto tanti aspetti: economico, organizzativo, infrastrutturale. Basti pensare, toccando solo uno degli ultimi tasti emersi in ordine di tempo, al fatto che la Serie B e la Serie C prenderanno il via con dei clamorosi buchi nei rispettivi organici. Colpa di regole fatte male e seguite male (se non addirittura non seguite), di lungaggini burocratiche, di ricorsi e di tanti altri problemi che nel 2023 non si riescono ancora a risolvere.

Dimissioni Mancini, l’emblema dei problemi del calcio italiano

Le dimissioni di Mancini arrivano al culmine di una fase negativa anche nel caso delle singole rappresentative. Non dimentichiamo che, dopo il trionfo inatteso del 2021 agli Europei, l’Italia ha mancato ancora una volta la qualificazione ai Mondiali, senza dimenticare le difficoltà emerse contro le big. L’ultimo ko a Napoli contro l’Inghilterra è stato uno schiaffo dal quale è difficile riprendersi. Senza dimenticare l’ennesimo fallimento dell’Under 21, che pur con tutte le attenuanti del caso non può permettersi di non superare la fase a gironi di un Europeo di categoria.

Il tutto mentre il calcio italiano continua a non valorizzare i pochi talenti che emergono da settori giovanili divorati dalle logiche di un movimento sempre più povero. Tra le cause c’è anche la pessima situazione a livello di infrastrutture: il numero di stadi di proprietà dei club si conta sulle dita di una mano, altre strutture risalgono alle ristrutturazioni (in alcuni casi inguardabili) pre-Mondiali del 1990.

Con questa situazione ai limiti del tragico, le dimissioni di Roberto Mancini non possono essere di certo viste come la panacea di tutti i mali. Anzi, sono l’ennesimo colpo assestato a un sistema che non funziona.

Seguiteci anche su Instagram, per scoprire tante curiosità dal mondo del calcio.

Se volete seguire altre notizie sul mondo del Calcio cliccate QUI.

Fonte immagine: Profilo Instagram @mrmancini10

blog hibet