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Caso Buffon: cosa c’è dietro l’addio alla Juve?

Svelati alcuni motivi che avrebbero indotto il portiere ad abbandonare la Vecchia Signora.

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Fonte immagine: Instagram

Dopo ben diciannove anni, Gianluigi Buffon ha deciso di abbandonare la Juve, il suo grande amore, che gli ha regalato tante gioie ed esperienze nel bene e nel male.

Intervistato da JTV, il portiere campione del mondo con l’Italia nel 2006, ha svelato alcuni interessanti retroscena, che sembrerebbero essere correlati in qualche modo al suo addio alla Vecchia Signora.

“Qualcuno ha dubitato di me, per questo ho lasciato”: una frase che lascia di stucco ogni tifoso e amante del calcio; ebbene si, sono queste le sue affermazioni, avrebbe preso questa decisione perché deluso dalle parole dette e sentite nei suoi confronti, continua ancora dicendo: “Adesso non so cosa farò ma voglio staccare, ho fatto abbastanza nella mia carriera”.

 

Il momento più bello e quelli più dolorosi.

 

Relativamente al momento più bello, Buffon descrive la vittoria di Trieste contro il Cagliari come il migliore vissuto alla Juventus: “Era la chiusura di un cerchio e quello scudetto vinto con Conte dopo il 2006, è stato il ricordo più felice”.

 

Il momento più brutto invece ne racchiude diversi:

“Avevo anche pensato di lasciare ma poi la vita mi ha ridato tutto: il ricordo più doloroso della mia permanenza alla Juventus è stato sicuramente la finale di Cardiff, soprattutto perché ci siamo disgregati nel secondo tempo, abbiamo dato l’impressione di non essere competitivi e questo mi ha fatto male nell’orgoglio così come mi ha fatto male anche l’eliminazione di Madrid”

Nonostante la conquista della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana, quest’anno per lui si è rivelato essere molto difficoltoso: “Mi ha disturbato quest’anno la mancanza di entusiasmo della squadra che è venuta a mancare con le prime difficoltà, i veri tifosi non devono affossare la squadra subito alla prima difficoltà”.

 

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A questo si aggiunge anche qualche voce cattiva, arrivatagli all’orecchio prima della gara contro il Barcellona: “Hanno detto: ‘Gioca Buffon perché è amico di Pirlo‘. Ma non hanno capito che io regali non ne voglio. Sentire che qualcuno dubitava mi ha spinto a lasciare la Juventus”.

A quanto pare, a niente sono servite le parole di incoraggiamento di Dino Zoff, che ne ha riconosciuto le doti e la bravura, che sono proprio quelle di un fuoriclasse.

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