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Hidetoshi Nakata: “Quando parlava Totti io non capivo mai niente!”

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Hidetoshi Nakata ha rappresentato per il Giappone, una vera e propria icona per il lancio del calcio nel sol levante. Tra i primi del suo paese a varcare i confini del grande calcio europeo, arrivando a giocare in Italia quando l’appeal del nostro calcio era al massimo livello.

Prima a Perugia, poi in giro tra Roma, Parma, Bologna e Fiorentina nell’ordine. Un vero e proprio personaggio storico ormai, tanto che uscirà presto un documentario sulla sua esperienza italiana, raccontando forzatamente aneddoti che riguardano proprio i campioni incrociati (in squadra o da avversari) in quegli anni.

In particolare ovviamente, quell’incredibile scudetto portato a casa con la Roma nel 2001, frutto anche delle sue 30 presenze e 5 reti in quella stagione da sogno.

Ma nel documentario girato da Tatsuhito Kaneko, c’è spazio soprattutto per i ricordi fuori dal campo. In particolare Nakata ricorda le grandi difficoltà dovute alla lingua, non solo per la comprensibile fatica nell’adattare il giapponese all’italiano, ma a quanto riporta lui stesso, nell’ancora più ostica impresa di comprendere il romanesco stretto di capitan Totti.

“Francesco aveva un accento per me incomprensibile e non capivo quasi niente di quello che diceva”. Sono alcune delle sue parole citate nel documentario.

Difficoltà di comprensione linguistica, che in verità si è tradotta spesso anche sul campo, con due modi di giocare decisamente diversi e un’alchimia difficile da trovare.

Anche se alla fine, la magia è riuscita lo stesso.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons