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Deborah Compagnoni, i 50 anni della Regina delle nevi!

Deborah Compagnoni

Deborah Compagnoni oggi compie 50 anni. La più grande sciatrice italiana di sempre, paragonabile ad Alberto Tomba ma del gentil sesso,  non ama festeggiare.

È quanto aveva annunciato in un’intervista per il Corriere della Sera.  «Non ho mai festeggiato troppo. Invece, mi festeggiavano quando tornavo dalle gare e vincevo. Da allora non ho più voluto fare feste. Il mio modo di festeggiare è semplice ed fatto delle cose che mi piacciono, come una torta di mele da mangiare in famiglia».

Eppure Deborah ne ha avute di cose da celebrare! Oltre ad essere la sciatrice italiana più forte della storia, è anche l’unica al mondo ad aver vinto tre medaglie d’oro consecutive alle Olimpiadi, in tre edizioni diverse.

I suoi inizi la vedono protagonista delle nevi di casa sua, con una prima vittoria a Santa Caterina Valfurva, dove si è aggiudicata il secondo posto nella Coppa del mondo, salendo sul suo primo podio l’8 dicembre 1991.

Se c’è una cosa che stiamo imparato, è che i veri campioni sono tali perché riescono ad sconfiggere le avversità, ottenendo risultati straordinari. Deborah Compagnoni ne è l’esempio.

Un blocco intestinale a causa del quale rischia la vita, è solo uno degli avvenimenti che hanno segnato la sua carriera agli inizi. Successivamente, un episodio che gli appassionati di sci in quell’epoca ricorderanno, è il suo grido di dolore in gigante. Un lamento che rimbomba ancora nella mente di chi lo ha sentito in tv.

Quando il giorno dopo la vittoria olimpica di Albertville, scivola e si rompe i legamenti del ginocchio sinistro.

Tutto ciò non ha fatto altro che rafforzare il suo talento e la sua forza di volontà, continuando a gareggiare ma soprattutto a vincere. Già, perché l’ex sciatrice di forza di volontà e determinazione ne ha a valanghe, valanghe grandi come quando la neve blocca la porta di casa, tanto che non riesci ad uscire.

Una caratteristica che l’ha resa campionessa continua, costante e soprattutto puntuale nelle gare che contano. Una perfetta unione di talento e razionalità.

Ricordiamo inoltre che Deborah è la prima italiana a conquistare una coppa di specialità: la coppa del gigante nel 1997. Le sue 16 vittorie in coppa la rendono ancora leader, tuttavia Federica Brignone potrebbe essere vicina al pareggio, ne conta 15.

Come ogni cosa bella però, si arriva sempre a una fine. Quel 1999 è arrivato e la signora del gigante ha abbandonato le piste.

Oggi ama dare libero sfogo alla sua vena artistica, dedicandosi alla pittura ed alla decorazione del legno. Gia nel 1997 ha dato segnali della sua bravura anche in questo campo. Dopo la duplice vittoria, dipinge un quadro naif, poi all’asta per beneficienza a Casa Italia.

Deborah Compagnoni è una donna impegnata in cause sociali. È in prima linea in «Sciare per la vita», attraverso cui aiuta i bambini leucemici. Questa è un’iniziativa nata dopo la morte di sua cugina all’età di 19 anni, anche lei sciatrice.

Inoltra la campionessa organizza anche «Camminare per la vita». Una manifestazione che ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare a vari istituti, ad esempio nel campo della ricerca.

D’altronde non basta un ritiro dai giochi per smettere di essere leggenda, quando hai un’ eco che ripete da tutte le montagne e tu di montagne ne sai qualcosa!

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