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Danilo: “A 24 anni volevo ritirarmi, rinato alla Juventus”

Fonte immagine: Profilo Instagram @juventus

Danilo è sicuramente un giocatore che può vantare una grande carriera. C’è stato però un momento, quando era al Real Madrid, in cui le cose non sono andate come si aspettava: “Sono umano. Non sono sempre stato al mio meglio. Durante la mia prima stagione al Real Madrid mi sentivo depresso. Mi sentivo perso, inutile. In campo non riuscivo a fare un passaggio di cinque metri. Fuori dal campo, era come se non riuscissi nemmeno a muovermi. La mia passione per il calcio era scomparsa e non vedevo una via d’uscita”.

Il difensore brasiliano si è soffermato in particolare su un episodio che ha rischiato di segnare per sempre la sua carriera: “Quando giocammo contro l’Alavés, pochi mesi dopo l’inizio della stagione, Theo Hernández mi rubò la palla e crossò per Deyverson che segnò. Vincemmo 4-1, ma era un errore che al Real Madrid non si può commettere. Non dimenticherò mai di essere tornato a casa quella sera e di non essere riuscito a dormire. Scrissi sul mio diario: Credo sia arrivato il momento di abbandonare il calcio. Avevo 24 anni”.

Danilo e la rinascita con la Juventus

In seguito Danilo è riuscito a rialzare la testa, sempre nel periodo in cui militava tra le fila del Real Madrid. E laddove non sono arrivato i suoi compagni di squadra, come il connazionale Casemiro, ci è voluto un aiuto da parte di un professionista: “Non ho detto a nessuno quello che provavo. Casemiro ha cercato di aiutarmi, ma io ho “ingoiato il rospo”, come si dice. E il rospo è diventato sempre più grande. Ma dopo alcuni mesi di sofferenza, ho iniziato a vedere uno psicologo che mi ha davvero salvato la carriera”.

In una lunga intervista per il Players’ Tribune, si è parlato del momento della reale svolta nella carriera di Danilo, ovvero quando la Juventus lo ha reso capitano. Un gesto importante per un uomo che ha sofferto molto per via della cosa che ama di più al mondo, ovvero il calcio. E poi c’è l’altra fascia da capitano, quella della Nazionale del suo Paese: “Quando ho ricevuto la fascia di capitano alla Juventus è stato un grande onore. Ma quando ho ricevuto quella del Brasile, è stato qualcosa di diverso. Un onore immenso, incomparabile”.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @juventus

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