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Contratti NBA: le clausole più strane di sempre

contratti NBA - clausole bizzarre
Fonte immagine: *gbbabydavis

Quando si parla di contratti NBA si pensa subito alle cifre astronomiche che i cestisti guadagnano nonostante il Salary Cup.  Questo aspetto però molto probabilmente sarà rivisto e gli stipendi diminuiranno a causa della pandemia, portando il Cup sotto quota 100 milioni, come nella stagione 2016-2017.

Adesso mettiamo da parte le cifre ed i numeri che governano i contratti NBA. Qualcuno è a conoscenza delle clausole alle quali sono sottoposti i “giganti” del basket? Alcune sono davvero bizzarre, vi mostriamo le top 5.

5. Al quinto posto, fa da base alla classifica l’icona mondiale del basket, Michael Jordan. Premesso che molto spesso ai giocatori NBA non è consentito esibirsi al di fuori dal parquet professionale o in ogni caso senza l’autorizzazione della propria squadra. Le cose però non stavano così per MJ, che in ogni occasione trova il modo di distinguersi. Il suo contratto conteneva una clausola chiamata “Love of The Game” che gli di giocare quando voleva e in qualsiasi condizione da lui ritenuta appropriata.

Che dire, Air Jordan può tutto e poi sarebbe un vero spreco non lasciarlo esibire quando ne ha l’ispirazione.

4. Ad un passo dal podio troviamo Ciccio Glen Davis, che di Ciccio non ha solo il nome, visto che si è sempre portato dietro problemi di peso. Tanto che quando giocava nei Boston Celtics, il suo contratto NBA prevedeva una clausola in merito alla forma fisica. Davis avrebbe potuto raggiungere 500.000 dollari solo ottenendo determinati traguardi di peso nella stagione. Non è dato sapere com’è andata. Ma la vita è bizzarra, quanto queste clausole e per ogni “Ciccio” esiste uno “smilzo”. Così a Derrick Caracter, i Los Angeles Lakers, promisero un guadagno raddoppiato se a raddoppiare fosse stato anche il peso.

3. Gli animali non erano graditi per il team di Steve Novak. Infatti al cestista non fu permesso possedere un cane. Il motivo era certamente legato alla salute del giocatore, allergico a questo animale. E in caso di trasgressione? Avrebbe dovuto destinare in beneficienza ben 100.000 dollari. Crediamo che Novak abbia iniziato a farsi piacere i pesci rossi.

2. Quanto sono esigenti in questa lega? Parecchio, parola di Bill Walton. Il suo contratto NBA richiedeva otto biglietti per i 7 spettacoli sold out di Bruce Springsteen da donare alla propria franchigia.

1. Eccoci arrivati al top amici. Sulla vetta però non troviamo un giocatore ma l’ex proprietaria dei Clippers, Shelly Sterling. L’accordo di vendita però prevedeva ancora spazio per la signora, in particolare:

  • Riconoscimento e nomina come “La tifosa Clippers numero 1”.
  • Nomina di “owner emerito” dei Clippers.
  • 12 biglietti per ogni partita in casa dei Clippers, inclusi 2 a bordocampo.
  • 6 posti parcheggio all’interno dello Staples e 12 VIP pass.
  • 3 anelli NBA nel caso di vittoria del campionato.

 

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Fonte immagine: *gbbabydavis Instagram