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Inter, ora Conte deve recuperare Eriksen

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Fonte immagine: Facebook

La nuova Inter, la seconda guidata da Antonio Conte, sembra essere partita con il piede giusto. Se non altro dal punto di vista del carattere, che per quanto riguarda la formazione nerazzurra viene spesso espressa con la parola “pazzia”. Chi non ha mai sentito parlare di pazza Inter quando venivano messe a segno rimonte ai limiti del possibile? Proprio in questo modo è arrivata la vittoria al debutto stagionale, contro la Fiorentina.

Ci è voluta la zuccata nel finale di Danilo D’Ambrosio, l’uomo sempre al posto giusto al momento giusto per una squadra che, pur di fronte ad acquisti milionari, non sembra riuscire a fare a meno della fame e della grinta del difensore azzurro. Ma ad aprire la scatola difensiva dei viola è stata soprattutto la scelta di puntare su cinque pezzi da novanta in uscita dalla panchina. Roba che probabilmente, in questa serie A, sarà impossibile da vedere.

Alzi la mano, infatti, chi crede che possa esistere possibilità migliore di veder uscire dalla panchina, nella stessa partita, cinque giocatori così. Vidal, Nainggolan, Hakimi, Sanchez e Sensi. Davvero difficile immaginare qualcosa di migliore da poter inserire a gara in corso. Senza girarci troppo intorno, al di là del senso della posizione di D’Ambrosio su quell’assist di Sanchez, la vittoria contro la Fiorentina se l’è portata a casa la panchina dell’Inter.

Ma ora Antonio Conte ha da portare a termine un’altra missione molto importante, addirittura più di quella legata alla rottura del ghiaccio con una vittoria contro un avversario ostico. Davanti al tecnico salentino c’è una scelta importante, ovvero ciò di cui ha bisogno da Christian Eriksen. Che il centrocampista danese non sia il prototipo di giocatore che Conte ama allenare in mezzo al campo, è una storia ormai nota.

E ora che il mister interista ha ottenuto ciò che avrebbe voluto otto mesi fa, ovvero l’ingaggio di Arturo Vidal, bisognerà trovare una collocazione e un senso in campo all’ex centrocampista del Tottenham. Attualmente Eriksen appare come un pesce fuor d’acqua, nonostante mesi di prove e di tentativi in un centrocampo a cinque che non riesce ad adattarsi, nei rigidi schemi di Conte, alla fantasia e all’estro del capitano della Danimarca.

Le prossime partite saranno indicative, sia per Conte che per Eriksen. Anche perché ci sarebbe ancora qualche giorno per completare alcune operazioni di mercato. Il mister non ha mai nascosto la preferenza per giocatori muscolari e di sostanza, come nel caso del suo sogno proibito di mercato, N’Golo Kante. Al tempo stesso il regista danese ha bisogno di certezze per un futuro tutto da scrivere. I prossimi giorni, in tal senso, saranno decisivi.

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Francesco Cammuca