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Come liberare l’Inter dai suoi mali?

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Fonte immagine: Facebook

Dopo il pareggio in rimonta in campionato contro il Parma, l’Inter non è riuscita a concedere il bis nel nuovo intermezzo europeo. Aver recuperato due reti sul campo del Real Madrid sembrava già un buon risultato dopo un primo tempo difficile. Tuttavia, la rete di Vinicius nel finale ha rovinato ancor di più la serata ai nerazzurri, i quali ora sono costretti a vivere una seconda parte di girone tutta in salita.

Ma più in generale preoccupa e non poco la solidità e la forza della compagine interista, che fin dall’inizio della stagione sta subendo una preoccupante involuzione sul piano difensivo. La squadra guidata da Antonio Conte, nelle prime nove gare ufficiali, è riuscita a mantenere la porta inviolata solo contro Genoa e Shakhtar Donetsk. E preoccupa il fatto che, nelle altre sette partite, siano arrivati ben quindici gol incassati da Handanovic.

In difesa del risultato

Naturalmente alla base di questi problemi difensivi ci sono anche le condizioni fisiche di alcuni giocatori, che tra infortuni e positività al Covid non sono riusciti a dare il proprio apporto alla causa dell’Inter. Skriniar non ha ancora debuttato in stagione, Bastoni è rientrato solo la scorsa settimana e Kolarov fa ancora fatica a inserirsi, mentre D’Ambrosio ha già avuto un piccolo stop per infortunio. E un vero colosso come de Vrij tira la carretta da due mesi senza fermarsi, e si vede.

Dunque, mentre si attende il rientro di Lukaku che potrebbe essere utile sul piano del gioco, l’Inter si interroga sul suo male difensivo. Un cambio di modulo con il passaggio a quattro in difesa potrebbe essere la soluzione più immediata, considerando la presenza di pochi centrali in organico. Ma la sensazione è che Conte voglia inventarsi qualcosa di nuovo. E domenica arriva l’Atalanta

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Francesco Cammuca