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L’audacia delle neopromosse: Come la Serie A sta cambiando

Benevento_Crotone_Spezia
Fonte immagine: Instagram

L’ultimo campionato di serie A ci aveva già fatto vedere alcune diversità che fino a quel momento non avevano contraddistinto il nostro calcio, soprattutto in termini statistici: la Juventus infatti è riuscita a vincere il campionato pur non avendo la miglior difesa, cosa che non accadeva da 13 anni (stagione 2006-2007, in quel caso la migliore fu la Fiorentina sesta classificata), ma a far ancora più scalpore sono i numeri di gol fatti nel singolo campionato: 1.154, mai così tanto da quando è stato istituito il campionato a 20 squadre nel 2004.

Ciò ci dimostra come il calcio italiano si sta sempre più staccando dal suo stile difensivista e “catenacciaro”, per far largo ad un calcio più propositivo e coraggioso.

L’influenza sulle “piccole”

Questo stile di gioco però non sembra solo riguardare le grandi squadre del nostro campionato, ma sembra anche che le “provinciali” stiano prendendo coraggio ad attuarlo: lo abbiamo visto nello scorso campionato con rivelazioni come il Sassuolo e l’Hellas Verona, e sembra che anche quest’anno il film possa ripetersi, coinvolgendo le squadre promosse dalla Serie cadetta.

Benevento

La squadra allenata da Filippo Inzaghi in questo inizio di campionato ha dimostrato una propensione offensiva non indifferente, proprio come dimostra la media gol: 8 gol nelle prime 4 giornate e la media di due gol a partita.

Nonostante le sconfitte pesanti incassate contro due big del campionato (Inter e Roma), i sanniti hanno dimostrato di voler continuare a perseverare su questo stile offensivo, lo stesso che le ha permesso di ottenere  vittorie, come la rimonta per 2-3 in casa della Sampdoria.

Crotone

I pitagorici sono stata senz’altro la squadra più sfortunata tra le neopromosse, oltre ad essere quella ad aver fatto meno punti (1).

Ciò non toglie che anche la squadra guidata da Giovanni Stroppa abbia mostrato un’ottima fase offensiva, ma anche un certo ordine nella fase difensiva, come dimostrato nella gara contro la Juventus. Nel primo caso in particolare, possiamo prendere in esame la partita che la squadra ha perso a Reggio Emilia con il Sassuolo con un parziale di 4-1, dove i calabresi hanno tirato verso la porta ben 15 volte (6 volte nello specchio) contro le 7 volte del Sassuolo, di cui 4 volte nello specchio (i quattro gol fatti, per intenderci), dimostrando come il risultato non rispecchi a pieno la prova del Crotone, al quale manca un pizzico di cinismo per potersi affermare come una delle squadre che può competere nella massima serie.

Spezia

Concludiamo parlando dei debuttanti guidati da Vincenzo Italiano, che già con una campagna acquisti faraonica (16 acquisti) hanno fatto capire subito che non vogliono essere una semplice comparsa.

La caratteristica principale degli aquilotti è sicuramente la mentalità, come dimostrato nella gara di campionato contro la Fiorentina, in cui la squadra è passata in svantaggio di due gol dopo 5 minuti di gara, ma che poi ha avuto la forza di non uscire dalla partita e di non prendere un’imbarcata, rimontando la gara e rischiando addirittura di vincerla all’ultimo secondo con l’occasione di Nzola.

La continuità di prestazione nei 90 minuti è una situazione che si era già vista nella vittoria fuori casa contro l’Udinese, dove lo Spezia è riuscito a tenere saldo il risultato nonostante l’inferiorità numerica, andando addirittura a chiudere la pratica con il secondo gol di Galabinov. Questa è una caratteristica che, se tenuta per tutto il prosieguo del campionato, può regalare alla squadra ligure grosse soddisfazioni.

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Antonino Nicolò

Sommario
L'audacia delle neopromosse: Come la Serie A sta cambiando
Titolo
L'audacia delle neopromosse: Come la Serie A sta cambiando
Descrizione
L'approccio offensivo di Benevento, Crotone e Spezia nell'affrontare le partite nella massima serie, staccandosi dalla mentalità difensivista italiana.
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