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IL CASO SUAREZ: CHE COLPE HA LA JUVENTUS?

Juventus
Fonte immagine: Instagram

Il “caso Suarez” è diventato ormai un’indagine ufficiale che sta coinvolgendo sempre più persone, chi come indagato chi come possibile informato sui fatti. In questi giorni anche alcuni esponenti della Juventus sono stati sentiti dalla procura di Perugia tramite i loro avvocati.

Ma cosa rischia effettivamente la Juve? Proviamo a fare chiarezza su una vicenda che di chiaro ha davvero poco.

Cosa è successo all’esame di Suarez

Partiamo dalla base, che cosa è successo e perchè è nata questa inchiesta? I fatti sono ovviamente riferiti all’esame di italiano di Suarez, con l’ormai ex giocatore del Barcellona che doveva ottenere il passaporto comunitario per poter poi essere così tesserato non come extracomunitario.

Le intercettazioni telefoniche però, hanno dimostrato come quell’esame effettuato presso l’Università per stranieri di Perugia fosse una sorta di “farsa”, con il giocatore che pur non sapendo una parola di italiano (o quasi), finiva per essere comunque promosso dopo una doppia prova (scritta e orale) durata appena un quarto d’ora.

La Guardia di Finanza però teneva già sotto controllo i dirigenti dell’Ateneo (a dire il vero per tutto un altro filone di inchiesta), scoprendo così l’arcano e aprendo un vaso di Pandora che da allora si sta continuamente allargando.

 

Le responsabilità della Juve

Se c’è ovviamente apprensione per l’indagine in corso e i suoi risvolti penali, altrettanto si può dire delle possibili conseguenze sportive che potrebbero ricadere sulla società torinese.

La Juventus per il momento non è assolutamente indagata nella faccenda, ma è indubbio che almeno un paio di suoi collaboratori siano stati parte delle intercettazioni. E’ lo stesso Federico Cherubini infatti (dirigente della società Juventus) a contattare per primo il rettore dell’Università di Perugia Maurizio Oliviero, per chiedere informazioni in merito all’esame di Suarez ed è lo stesso rettore a consigliarli di rivolgersi all’Università per Stranieri.

Anche Fabio Paratici sarebbe poi stato citato in diverse intercettazioni come riferimento, ma non ci sono prove di un suo diretto coinvolgimento nella faccenda.

Ma l’eventuale interessamento della Juventus, dovuto alla possibilità di poter ingaggiare l’attaccante dell’Uruguay, non è sufficiente (stando almeno alle prove attuali) a dimostrare una presunta violazione del regolamento. Dal punto di vista calcistico infatti, soltanto se si dimostrasse che un tesserato della juventus ha avuto un ruolo attivo rispetto alla farsa dell’esame di Suarez o che, parimenti, uno tesserato avesse interrotto il passaggio del giocatore alla Juve dopo aver saputo delle indagini in corso, ci sarebbero allo gli estremi per decidere eventuali sanzioni (sportive) in merito.

Tutte cose che al momento non sono realistiche allo stato dei fatti, anche se la vicenda, a prescindere da come finirà e da chi saranno i colpevoli, certo non lascia trasparire nulla di positivo e sembra a tutti gli effetti l’ennesimo “pasticcio all’italiana” (come purtroppo se ne sono visti e tanti ancora se ne vedranno).

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