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Cobolli Gigli sul disastro Juventus: “Tutto è iniziato con l’arrivo di Ronaldo”

L’ex presidente del club bianconero si espone anche su Andrea Agnelli

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Fonte immagine: Profilo Instagram @juventus

Giovanni Cobolli Gigli soffre da tifoso prima ancora che da ex dirigente. Il momento della sua squadra del cuore è a dir poco critico e sembra che le cause vadano ricercate non troppo in profondità: “Parlo da tifoso della Juventus e credo che il discorso di Agnelli alla squadra andava fatto quattro mesi fa. Nelle ultime settimane si è innescato un cortocircuito di rapporti fra dirigenti e squadra”.

Nella fattispecie, l’ex presidente della Juventus parla del rapporto tra Pavel Nedved e Massimiliano Allegri: “I due non vanno d’accordo. Il vicepresidente può criticare ma non deve togliere sicurezza a chi comanda perché proprio in quel momento i calciatori hanno iniziato a vivacchiare in attesa del cambio dell’allenatore. Agnelli poi ha confermato Allegri. A questo punto il ritiro sarà utile per schiarirsi le idee”.

Cobolli Gigli e le origini del male

Secondo Cobolli Gigli, però, i problemi della Juve vadano ricercati altrove. In primis sulla campagna acquisti: “I problemi, comunque hanno radici profonde. La campagna acquisti è stata totalmente sbagliata. Sono arrivati usati insicuri come Pogba e Di Maria. Il Milan e il Napoli trovano giocatori utili e di talento a prezzi accessibili, la Juventus invece si sta muovendo da tutt’altra parte. Le disgrazie sono iniziate quando la dirigenza ha acquistato Cristiano Ronaldo a quelle cifre”.

Parlando di calcio giocato, l’ex numero 1 della Vecchia Signora lamenta il poco spettacolo visto fin qui: “Non è concepibile che fra i calciatori vi sia tanta disattenzione. Evidentemente c’è qualcosa che non funziona nella testa della squadra. Certo, perdendo anche il derby la posizione di Allegri diventerebbe davvero complicata e per la dirigenza sarebbe a quel punto assai complicato far accettare la sua permanenza. Se dovessi analizzare le prospettive, il massimo traguardo raggiungibile adesso è il quarto posto”.

Ammissione di dolore da parte di un vecchio cuore bianconero.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @juventus