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CITTADELLA: una favola diventata maledizione

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Fonte immagine: Instagram

Come è ben noto, il Venezia è tornato in Serie A, a distanza di 19 anni dall’ultima volta. Ai ragazzi di Zanetti è bastato il pareggio nella gara giocata in casa, condannando di fatto un Cittadella che, ancora una volta, non riesce a superare l’ultimo gradino per entrare nella storia del calcio italiano.

Una favola, quella del “Cit”, che viene per l’ennesima volta rimandata all’anno prossimo, e che adesso inizia a prendere sempre più i connotati di una maledizione.

L’ARRIVO DI VENTURATO (2015-2016): INIZIO DELLA FAVOLA

Ma perché, quando parliamo del Cittadella, pensiamo subito ad una favola?

Sicuramente, quello che salta all’occhio, è l’omonimo comune nel quale ha sede la squadra (abitato da sole 20.000 persone), abbinata ad un’organizzazione dirigenziale da fare invidia a tanti club in Italia, come dimostrato dal monte ingaggi della squadra, il più basso tra le squadre di Serie B.

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Ma la vera favola ha inizio nell’estate del 2015, quando il Cittadella, reduce dalla rovinosa retrocessione in Lega Pro, ingaggia Roberto Venturato per la panchina, ponendo fine dopo 10 anni all’era Foscarini. Con l’allenatore italo-australiano, i Granata riescono a riconquistare subito la B, vincendo il proprio girone con diversi record, come ad esempio le 11 vittorie consecutive (record assoluto in Lega Pro) e la finale di Coppa Italia Lega Pro (La prima per il club), persa poi con il Foggia.

SERIE B: LA MALEDIZIONE PLAY-OFF (2017-2021)

Nella serie cadetta, il Cittadella si rivelerà più di una semplice neopromossa, arrivando a giocarsi per quattro anni consecutivi l’accesso in Serie A tramite i play-off.

Tuttavia, in tutte le edizioni giocate, il Cittadella non è mai riuscito a superare questo scoglio dei play-off: il caso più eclatante è avvenuto nel 2019, quando il Cittadella perse la finale di ritorno con il Verona per 3-0 (dopo aver vinto quella di andata per 2-0). Non è sicuramente da meno quanto avvenuto quest’anno, in cui il Cittadella ha perso un’altra finale tutta veneta, questa volta con il Venezia. A queste, si aggiungono le eliminazioni premature nel 2018 e nel 2020, entrambe per mano del Frosinone.

Ancora in molti, credono che il ciclo dei veneti possa continuare a lungo, e nessuno esclude il fatto che la squadra, già dal prossimo anno, possa farsi sotto per giocarsi la promozione in Serie A. Non ci resta che sperare che questa favola, prima o poi, trovi il lieto fine sperato, senza che rischi di diventare, ancora più di quello che è già, una maledizione.

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