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La Cina impone il salary cap nel calcio: sarà fuga?

La Federcalcio cinese dice basta agli stipendi esagerati per i calciatori.

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Fonte immagine: Twitter

Il sogno in terra asiatica sembra essersi concluso per sempre. Almeno queste sono le avvisaglie che arrivano dalla Cina, quella che un decennio fa sembrava essere diventata la nuova frontiera del calcio mondiale. Stando a quanto hanno riportato dall’agenzia di stampa Xinhua, infatti, dalla prossima stagione la Federcalcio cinese imporrà quello che possiamo sintetizzare con il termine di salary cap.

Il tetto degli stipendi verrà imposto per non convincere giocatori stranieri ad approdare in Cina, visto che non ci sarà più l’appeal sul piano economico. Da qui la possibilità, per i tecnici del posto, di lavorare sui giocatori cinesi con i quali lanciare la Nazionale del futuro. Ma a questo punto emergono i problemi per i giocatori stranieri che attualmente militano nella Premier League cinese: quale sarà il loro destino.

Una serie di ritorni

Gli stipendi dei giocatori verranno ridotti a un massimo di cinque milioni di yuan cinesi, ovvero il corrispettivo di appena 628mila euro all’anno. Le squadre che avranno due stranieri non potranno investire più di tre milioni. Una cifra davvero irrisoria per i giocatori abituati ormai a ingaggi di un certo livello. Basti pensare a uno come Oscar, il centrocampista brasiliano che lasciò il Chelsea per approdare allo Shanghai Sipg per uno stipendio annuale da 21 milioni di euro.

Ma sono davvero tanti i giocatori stranieri che affollano il campionato cinese, attratti più dallo stipendio che dalle reali prospettive di una terra che sul piano calcistico ha ben poco da offrire. Basti pensare anche ai piazzamenti delle squadre cinesi nelle competizioni continentali. L’unica squadra a fare cose discrete al Mondiale per Club, ad esempio, è stato il Guangzhou Evergrande, giunto due volte in semifinale.

Un Faraone con le valigie

E tra i giocatori che potrebbero lasciare la Cina per via della drastica riduzione degli ingaggi, ci sono anche due italiani. Stiamo parlando di Stephan El Shaarawy e Graziano Pellè, per i quali un eventuale ritorno nel Vecchio Continente potrebbe tornare utile anche in chiave nazionale. Per il momento si sono scatenate le prime voci di mercato per il centravanti salentino. Per lui potrebbe partire un derby: il Milan cerca il vice-Ibra, l’Inter lo alternerebbe con Lukaku.

Per quanto riguarda il Faraone, per il momento, ci sono solo dei pour parler. Si vocifera per lui di un ritorno alla Roma, la sua ultima squadra prima del trasferimento in Cina, ma nei giorni scorsi il tecnico Fonseca ha escluso l’ipotesi. Si è allora parlato di un interessamento della Fiorentina, che non ha però trovato conferme concrete. L’ultima pista si chiama anche in questo caso Inter, che se lo è visto proporre dal fratello-agente.

Dobbiamo dunque prepararci a vivere un doppio caso di figliol prodigo?

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Fonte immagine: Twitter

Francesco Cammuca

Sommario
La Cina impone il salary cap nel calcio: sarà fuga?
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La Cina impone il salary cap nel calcio: sarà fuga?
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Salary cap: La Federcalcio cinese dice basta agli stipendi esagerati per i calciatori. Gente come El Shaarawy e Pellè potrebbe cambiare aria: la situazione.
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Francesco Cammuca

Scritto da Francesco Cammuca

Giornalista, 30 anni di vita all'insegna dello sport, tra ciò che si vede in campo e quel che lo circonda.