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Chi tocca la Coppa perde: la strana cabala del calcio si conferma in Spagna

Superstizione o meno, chi si lascia andare a toccare la coppa prima di vincerla, non la porta quasi mai a casa!

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Fonte immagine: Instagram

Ci sono delle regole non scritte nel mondo del calcio. E non parliamo di quelle da spogliatoio o da campo, ma delle vere e proprie cabale che non devono mai essere violate. Una di queste, riguarda il momento più entusiasmante per la carriera di un calciatore: le finali con una coppa in palio.

In questi casi infatti, la coppa viene disposta proprio davanti all’uscita dei giocatori in campo, con la sfilata delle due squadre ai lati a pochi centimetri dall’ambito trofeo.

Unica regola, non toccarla mai. Pena, la sconfitta. Solo superstizioni, direte voi. Eppure non ha quasi mai sbagliato, come ha confermato la recente finale di Coppa del Re in Spagna.

 

La finale di Coppa del Re

Che la stagione 2020 sia stata particolarmente travagliata, non lo scopriamo certo ora. Ma i lunghi strascichi della pandemia hanno avuto la coda lunga, tanto che la finale di Coppa del Re 2020 che doveva essere disputata in aprile scorso, soltanto pochi giorni fa ha trovato finalmente il suo vincitore.

Ma non è della vittoria del Real Sociedad di Agluacil che vogliamo parlare oggi, quanto della sconfitta dell’Athletic Bilbao. Sul campo è finita uno a zero, ma già durante l’entrata in scena c’era chi si è messo le mani nei capelli (per non dire altro), per la coraggiosa quanto scellerata scelta di Muniain (uno dei giocati di punta della squadra basca) che senza pensarci “accarezza” la coppa al suo passaggio.

Una cabala che tutti nel mondo del calcio sanno non portare molto bene. Anche se il buon Muniain non è certo in cattiva compagnia.

 

Il tocco della sfortuna

Prima di quest’ultima sconfitta causata dal “tocco della sfortuna”, era capitato anche a ben altri giocatori e con trofei anche più importanti.

Se lo ricorda per esempio molto bene quel momento anche Gattuso, che certo non è uomo particolarmente superstizioso, se persino nella serata di finale di Champions League contro il Liverpool, si lascia andare al gesto di toccare la coppa durante l’entrata in campo. In quel caso, se ricordate, il destino fu poi davvero particolarmente beffardo, con quell’incredibile rimonta da 3-0 a 3-3 per poi vedere il Milan perdere ai rigori.

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Non un tocco, ma addirittura un “bacio” fu quello che diede Payet alla Coppa di Europa League nella finale del 2018 contro l’Atletico Madrid. Un gesto che evidentemente la sfortuna considerò ancora più blasfemo tanto che il Marsiglia tornò a casa con un secco 3-0 e naturalmente senza la coppa.

Insomma, che ci crediate o meno, il consiglio è sempre quello: se vi trovate a una finale con una coppa in palio, magari toccatela solo dopo averla vinta!

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