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Pallone d’Oro, chi avrebbe potuto vincerlo?

Fonte immagine: Flickr

La decisione è stata presa e annunciata nel pomeriggio di lunedì: il Pallone d’Oro 2020 non verrà assegnato. A renderla nota è stata la redazione di France Football, la rivista specializzata di calcio internazionale che nel lontano 1956 ha deciso di organizzare questa premiazione, in cui veniva osannato il miglior calciatore (ai tempi solo europeo) dell’anno solare. E per la prima volta nella storia di questo trofeo, non ci sarà un giocatore a finire nell’albo d’oro.

Ci siamo chiesti quali potessero essere i cinque outsider che potevano rientrare in lotta per la conquista del Pallone d’Oro. Dunque nella nostra breve lista non troverai Leo Messi o Cristiano Ronaldo, bensì giocatori che, in base a un rendimento mostruoso e inaspettato, avrebbero potuto rientrare quantomeno nella lotta per il podio.

Robert Lewandowski

Il re dei centravanti europei non può non essere tenuto in considerazione tra i candidati per portare a casa un eventuale Pallone d’Oro. Stiamo parlando di un giocatore che, se non ci fossero marziani come Messi e CR7 oppure altri campioncini in rampa di lancio come Salah o Mbappé, sarebbe sempre in competizione almeno per il podio.

Tra le altre cose, questa stagione è stata magica per il polacco. E la possibilità di giocarsi anche la Champions con il Bayern Monaco, dopo aver vinto Bundesliga e DFB Pokal, avrebbe potuto fargli scalare le gerarchie. Marziani permettendo, ovviamente.

Sergio Ramos

In un Real Madrid capace di riprendersi la Liga per la 34esima volta nella storia, una delle figure più imponenti è quella del capitano. Un giocatore capace di prendersi sulle spalle responsabilità importanti sul piano dell’immagine e del trascinamento dei compagni e dello spogliatoio. Tutta roba che prima toccava a un certo Cristiano Ronaldo, e che il difensore nativo di Camas si è assunto da grande leader carismatico prima ancora che tecnico.

E poi, non giriamoci troppo intorno, un difensore con una vena realizzativa come quella del capitano merengue e della Nazionale non si trova da nessuna parte. E non si è forse mai trovato nella storia di questo sport. Perciò, perché non puntare una peseta su Sergio?

Josip Ilicic

È uno dei protagonisti principali del miracolo Atalanta. Non solo per quanto si sta vedendo in questa stagione, ma per ciò che è stato messo in mostra dai nerazzurri in queste ultime due annate. Lo sloveno era arrivato a Bergamo con la nomea di “vecchia”, perché le sue lamentele per il forte carico di lavoro erano degne di una persona anziana. Ma quando c’è da far cantare il suo mancino, Josip ha davvero pochi pari.

Ora l’Atalanta, complice il passaggio ai quarti già ottenuto, un tabellone non impossibile e una condizione fisica invidiabile, ha l’occasione della vita: fare un grande cammino in Champions League. E il fantasista col mancino a prova di bomba avrebbe potuto trarne benefici anche sul piano personale.

Sadio Mané

Sappiamo tutti che il Liverpool ha rappresentato la più grande delusione della stagione sul piano continentale. Nessuno si attendeva che i Reds uscissero già agli ottavi di Champions League, pochi mesi dopo essere tornati ad alzarla a 14 anni di distanza dall’ultimo trionfo. In ogni caso, la formazione di Jurgen Klopp è riuscita a dominare la Premier League, e una volta tanto non vogliamo puntare i riflettori su Momo Salah.

Diamo a Cesare quel che è di Cesare, o meglio a Sadio quel che è di Sadio. Quella del giocatore senegalese è stata una stagione fenomenale in tutti i sensi: ha segnato di più, è cresciuto tatticamente e ha sviluppato una mentalità da leader. Sarebbe bastato per vincere il Pallone d’Oro?

Paulo Dybala

Chiudiamo con un altro compagno di squadra di uno di quelli che, se fosse stato assegnato, avrebbe avuto le sue buone chances di vincere il trofeo. E così, se Mané è spesso stato all’ombra di Salah, il talento argentino sta finalmente uscendo dal guscio, dalla copertura chiamata Cristiano Ronaldo. E lo ha fatto a suon di grandi giocate e soprattutto di eccellenti prestazioni.

Gli manca ancora qualcosa sul piano della leadership nelle partite da dentro o fuori, in particolare in Champions League. Ma con un talento così e con il tempo a sua disposizione vista l’età ancora giovane, presto sarà un candidato attendibile.

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Francesco Cammuca