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Champions League, la mania della difesa a tre (solo in Italia)

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

La Champions League è finalmente entrata nel vivo grazie alla prima giornata della fase a gironi. Lo spettacolo della massima competizione europea per club è iniziato all’insegna, come spesso accade nelle prime partite stagionali, con tanti gol e alcuni tra i migliori giocatori già in mostra. Tra questi è immancabile Leo Messi, che dopo il calcio di rigore al Ferencvaros ha già archiviato la sedicesima stagione consecutiva con un gol europeo.

Ma a far drizzare le antenne degli esperti e degli appassionati di tattica, c’è un dato che è a dir poco curioso. Stiamo parlando della sistemazione in campo delle 32 formazioni protagoniste di questa nuova campagna continentale. Ed emerge subito un dato piuttosto chiaro, che riguarda in particolare la linea difensiva. Sono appena sei, infatti, le squadre che si affidano alla difesa a tre per le proprie sorti nella nuova edizione della Champions League.

Il dato diventa ancor più chiaro e spiega anche quelle che sono le correnti nei principali campionati del Vecchio Continente. Sulle sei squadre di cui sopra, infatti, annoveriamo tutte e quattro le compagini italiane impegnate in Champions. Ciò vuol dire che, in ordine rigorosamente alfabetico, Atalanta, Inter, Juventus e Lazio si affidano ai tre difensori fin dall’inizio delle proprie partite. Si tratta di moda o di predisposizione dei tecnici?

Pirlo segue i suoi “maestri”

Balza all’occhio soprattutto il fatto che, tra i quattro allenatori italiani ad aver applicato la difesa a tre in questo avvio di Champions League, ci sia anche Andrea Pirlo. Con questa scelta, che però appare piuttosto forzata per via di alcune assenze – in particolare tra i terzini e in attacco – il nuovo allenatore della Juventus sembra seguire le orme di uno dei suoi ultimi allenatori, ovvero Antonio Conte. Un altro di quelli che ha cambiato radicalmente il suo credo calcistico.

Ci ricordiamo tutti della metamorfosi tattica che l’attuale mister dell’Inter ha attuato dopo i suoi debutti alla Juve. Dopo un inizio all’insegna del 4-2-4 o del 4-3-3, il passaggio alla linea difensiva a tre è stato quasi violento. La necessità di affidarsi ad alcune certezze inalienabili – come la BBC in difesa e Vidal da mezzala – lo ha portato a cambiare. Nel caso di Pirlo, invece, le necessità riguardano la convivenza tra i ragazzi terribili Kulusevski e Chiesa.

Per quanto riguarda Lazio e Atalanta, invece, non c’è davvero niente di strano. Gasperini, infatti, ha fatto del suo 3-4-3 un vero e proprio credo, cambiando alcune piccole situazioni come il ricorso al trequartista in luogo del tridente offensivo in linea. Movimenti esasperati, esterni con grande gamba, difensori con grande visione di gioco e un Papu Gomez al momento inarrestabile. Stessa cosa per Simone Inzaghi, che dopo aver fatto di necessità virtù ha plasmato una squadra difficile da leggere e fermare.

Ma volete sapere quali sono le altre due esponenti della difesa a tre? Lipsia e Borussia Dortmund, due tedesche che non vogliono affatto sposare lo “stile Bayern”. Avranno ragione?

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca

Sommario
Champions League, la mania della difesa a tre (solo in Italia)
Titolo
Champions League, la mania della difesa a tre (solo in Italia)
Descrizione
Delle 32 protagoniste della nuova Champions League, appena in sei schierano tre difensori. Quattro di queste sono italiane. Sarà la fine di un’era?
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