in

LA CHAMPIONS LEAGUE CAMBIA FORMATO? Ecco l’idea della UEFA

CHAMPIONS_LEAGUE_uefa
Fonte immagine: Instagram

Negli ultimi tempi è stata avanzata un’ipotesi più che consistente per una Superlega, che prevederebbe un formato simile a quello di un campionato, dove a partecipare ci sarebbero le migliori squadre europee per storia e blasone.

Il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha però più volte scongiurato la possibilità che questa competizione possa essere attuata in futuro, aggiungendo inoltre che verranno prese in considerazione altre ipotesi. Ed è proprio negli ultimi giorni che, dai tabloid inglesi, è uscita la notizia di un possibile cambio per quanto riguarda il format della Champions League, un cambiamento che potrebbe essere attuato dal 2024.

I motivi del cambiamento

Ma come mai la UEFA è spinta, quasi obbligatoriamente, a cambiare il formato delle competizioni europee?

Le motivazioni partono principalmente dal bisogno crescente delle emittenti di trasmettere più partite, e quindi di trarne un guadagno maggiore. A questo si aggiunge la voglia sempre più rimarcata negli ultimi anni da parte delle big europee di attuare un torneo più competitivo. Simboliche furono le parole di Andrea Agnelli, presidente dell’ECA che tempo fa ribadì il bisogno di tutelare le squadre che maggiormente contribuivano negli anni a migliorare il ranking nazionale, e di costruire un sistema più trasparente per loro. Per queste ragioni, la UEFA si è messa al lavoro per accontentare tutti, trovando come soluzione questo nuovo formato.

Il nuovo format: un unico girone

Secondo il “Telegraph” e il “Times”, l’idea che il comitato ha avallato è quella di abolire la consueta fase a gironi, rimpiazzando gli 8 gironi da 4 squadre con un unico girone all’italiana, nel quale parteciperebbero 36 squadre anziché 32. Ogni squadra giocherebbe 10 partite, 5 in casa e 5 in trasferta, tutte con avversari diversi decisi tramite sorteggio. Le 16 squadre che hanno totalizzato più punti accedono agli ottavi di finale, con le sfide decise in base ai rispettivi piazzamenti (la prima affronta la sedicesima, la seconda la quindicesima e così via). Le squadre piazzate tra il 17esimo posto e il 24esimo posto retrocedono in Europa League, mentre le restanti squadre sono eliminate.

Reazioni al possibile cambiamento

Ad oggi, in molti si troverebbero d’accordo con il nuovo formato: le squadre rappresentanti le nazioni meno blasonate, con l’aumento dei partecipanti alla fase finale, vedrebbero crescere le loro possibilità di partecipazione, ed eviterebbero parzialmente i tortuosi turni preliminari. Anche l’ECA e le principali emittenti sarebbero entusiaste nell’accogliere la nuova Champions League, avendo un formato che permetterebbe di giocare più partite e aumentare la possibilità di sfide importanti già dai primi turni.

Inoltre, molte nazioni si troverebbero d’accordo con questo nuovo formato: la Svizzera ad esempio, attua questo format nel proprio campionato da anni, con risultati più che positivi. Anche l’Inghilterra si è mostrata aperta a questo cambiamento, tanto da essere pronta a rinunciare alla Carabao Cup e di abolire il “replay” nella FA Cup.

Non ci resta che attendere le decisioni che saranno prese nelle prossime settimane.

Se volete seguire altre notizie sul mondo del Calcio cliccate QUI.

Fonte immagine: Instagram

Antonino Nicolò

Sommario
LA CHAMPIONS LEAGUE CAMBIA FORMATO? Ecco l'idea della UEFA
Titolo
LA CHAMPIONS LEAGUE CAMBIA FORMATO? Ecco l'idea della UEFA
Descrizione
La UEFA sta pensando seriamente di attuare un nuovo format per la prestigiosa coppa europea, in modo da garantire più partite e quindi anche più inoltri.
Autore
Antonino Nicolò

Scritto da Antonino Nicolò

22 anni, appassionato di scrittura e amante della storia del calcio e delle statistiche che lo riguardano.