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I ricordi di Cassano: “Gasperini ne diceva di tutti i colori a Crespo…”

L’aneddoto dell’ex giocatore barese sui derby tra Genoa e Sampdoria

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Fonte immagine: Twitter

Antonio Cassano ha sempre avuto diversi talenti e non ha mai avuto problemi a farli vedere. Al di là del talento sul campo, una delle sue caratteristiche principali è quella di non aver mai avuto peli sulla lingua. Probabilmente è stato questo uno degli aspetti più controversi, già durante la sua carriera da calciatore. In ogni caso, FantAntonio ha sempre detto ciò che pensava, soprattutto sulle vicende che lo hanno visto come protagonista.

 

In particolare, durante una delle consuete dirette insieme a Christian Vieri, Cassano ha parlato di Gian Piero Gasperini. Il tecnico piemontese è attualmente protagonista alla guida dell’Atalanta, ma spesso e volentieri è stato messo in discussione per il suo atteggiamento con alcuni giocatori. Soprattutto dopo i problemi avuti con il Papu Gomez attualmente ai ferri corti col tecnico e prossimo a lasciare Bergamo.

Le vicende con Crespo

Così, durante una chiacchierata online con l’amico Bobo, Cassano ha raccontato un aneddoto che ha come protagonisti lo stesso Gasperini ed Hernan Crespo. L’attaccante argentino ha giocato alla corte del Gasp ai tempi del Genoa e spesso ha ricevuto delle tirate di capelli dal mister: “Il mister gli diceva di tutto in allenamento, Hernan non gli rispondeva perché è un ragazzo favoloso. La gestione di Gasperini, non l’allenatore, è un suo problema che ebbe già ai tempi dell’Inter con Maicon, Sneijder ed Eto’o”.

 

Più in generale, Cassano ha rimproverato Gasperini e gli ha fatto capire che con le stelle bisogna avere un comportamento diverso dal suo. “Un allenatore, quando va in una grande squadra, deve capire che ci sono dei grandi giocatori – ha detto – . All’Atalanta hai dei giocatori mediocri e gli puoi dire quattro parole in più, se vai all’Inter e dici a Maicon ed Eto’o che comando io, dopo due partite ti mandano via. Devi entrare nella testa dei giocatori e farti amare”.

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Francesco Cammuca