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Caso Suarez: come cambia la posizione della Juve dopo le sue ultime dichiarazioni

Suarez conferma l’esame “farsa” di italiano ma anche un pre contratto con la Juventus.

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Fonte immagine: Instagram

Il “Caso dell’esame di italiano di Suarez” continua a regalare nuovi spunti grazie alle dichiarazioni che lo stesso giocatore dell’Atletico Madrid ha rilasciato alla procura di Perugia (in collegamento online e con un necessario interprete a fare da tramite). 

Parole e ammissioni che potrebbero in qualche modo rimettere in gioco (e in pericolo) anche la posizione non solo di Pratici ma dell’intera società Juventus. 

Le nuove dichiarazioni di Suarez

L’inchiesta sul caso Suarez comincia ad assumere contorni sempre più definiti su quanto sia stato manipolato il suo esame per ottenere la certificazione di italiano. 

Che il giocatore uruguaiano avesse ricevuto in anticipo le domande a cui avrebbe dovuto rispondere durante l’esame è infatti ormai cosa accertata. Per sua stessa ammissione durante l’interrogatorio della procura di Perugia. 

Suarez quindi sapeva e poteva prepararsi a rispondere a quelle brevi semplici domande. Anche se per la verità dalle trascrizioni che stanno trapelando pare non essere servito a molto (un dialogo quasi da commedia tra l’esaminatore e l’attaccante incapace di infilare due parole insieme della lingua italiana). 

Ma nemmeno questo italiano maccheronico è servito a fermare un accordo che avrebbe comunque dovuto dare al giocatore la sua certificazione. Dalle sue parole però, arriva anche un’altra importante notizia: la firma di un pre-contratto con la Juventus.

La posizione della Juventus: cosa rischia?

Le nuove dichiarazioni e gli approfondimenti dell’inchiesta, potrebbero portare anche la procura a sentire nuovamente Pratici per sentire la sua versione. 

Appare però un quadro di possibilità molto diverso su questa vicenda ancora lontana dall’essere completamente trasparente. Certo il coinvolgimento eventuale della Juventus per ora è solamente una fantasiosa ipotesi, ma saranno le indagini ad appurare quale scenario è quello più plausibile. 

Se quello in cui la Juventus prova a fare di tutto per portare Suarez a Torino tanto da fargli firmare un pre-contratto e dare una mano ad organizzare il suo esame il più in fretta possibile, salvo poi tergiversare e cambiare obiettivo. O uno in cui il ruolo dei dirigenti bianco neri sia decisamente più attivo in ambito dell’accordo per l’esame e di eventuale fuga di notizie che li costringe a defilarsi. 

Al momento comunque va detto come non ci siano ancora elementi per considerare la società in qualche modo partecipe alle vicende, per cui di fatto non ci sono procedure a suo carico in termini di possibili ammende (se non per i suoi dirigenti se ritenuti coinvolti a vario carico). 

In linea puramente teorica, un coinvolgimento della Juventus a pieno titolo potrebbe portare anche a una penalizzazione (o alla retrocessione persino), ma anche dovesse venire confermato un qualche collegamento, difficile si arrivi a tanto. Più facile una multa più o meno salata e, quello certamente già da ora, una figura non proprio cristallina e ben lontana dallo “stile Juve”. 

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