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Casey Stoner: volano critiche sulla MotoGP.

Troppo tecnologica, addio ai dispositivi holeshot.

Fonte immagine: Profilo Instagram @ducaticorse

Chiamato ad esprimere la sua opinione, Casey Stoner non ha avuto peli sulla lingua nel dire quello che realmente pensa in merito a quella che è l’attuale situazione in cui versa la MotoGP.

A quanto pare, Casey ha avuto da ridire in merito alla presenza eccessiva all’interno dello sport in questione della tecnologia massiccia, di una MotoGP dominata dall’elettronica.

Cosi, afferma: “Cosa cambierei? Beh, se potessi, apporterei diverse modifiche a questa MotoGP. Le alette andrebbero eliminate, così come i dispositivi holeshot. Il controllo di trazione andrebbe ridotto al minino indispensabile, così come l’anti-impennamento. Almeno la metà di queste stronzate devono essere eliminate. Bisognerebbe fissare un tetto di 10 anni per i cambi regolamentari, in modo che i Costruttori possano mettersi al passo con gli altri, per esempio, la Yamaha aveva un ottimo telaio e un motore fluido, ma non particolarmente potente. Altre Case avevano motori potenti, ma non riuscivano a mettere la potenza a terra. Tutti avevano punti forti e deboli, ma ora non è più così. Sembra la guerra dei cloni, tutti i marchi devono copiarsi e andare nella stessa direzione”.

Un discorso chiaro, che non fa una piega: forse è davvero ora di apportare delle modifiche?

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Fonte immagine: Profilo Instagram @ducaticorse

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