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Carlotta Gilli, la ragazza col “superpotere”.

La storia della grande protagonista del nuoto azzurro alle Paralimpiadi.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @carlottagilliofficial

Le paralimpiadi ci raccontano sempre delle storie fantastiche, vite difficili che possono diventare fantastiche, come recita il celebre spot che ha come protagonista l’immensa atleta americana Jessica Long. In questa edizione di Tokio 2020, anche l’Italia nel suo piccolo (si fa per dire), può vantare atleti di livello altissimo che nulla hanno da invidiare ai più blasonati colleghi normodotati. Anzi.

L’Estate che non finisce mai

In questa indimenticabile estate italiana che volge quasi al termine, la spedizione azzurra ai giochi paralimpici sta frantumando ogni record. Mentre vi scrivo questo pezzo siamo a un passo dalle 50 medaglie e non è ancora finita. Una delle grandi protagoniste di questa Paraolimpiade è senza dubbio Carlotta Gilli, la nuotatrice torinese, classe 2001, capace di vincere ben 5 medaglie (2 ori, 2 argenti e un bronzo) nella varie specialità della sua categoria S13. Resterà memorabile la gara dei 200 misti S13 in cui Carlotta abbatte il record del mondo chiudendo prima con il tempo di 2:21.44.

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La Carriera

Carlotta è affetta dalla malattia di Stargardt, una retinopatia degenerativa legata a mutazione del gene ABCA4 che colpisce una persona su diecimila. Per rendere meglio l’idea del deficit, il suo coefficiente di vista è gradualmente diminuito nel tempo passando dai 10/10 su entrambi gli occhi (valore che aveva a 4 anni) a 1/10 all’età di 9 anni. Dal 2010 è stabile a 1/10.

Nel 2017 esordisce nel mondo paralimpico collezionando successi a ripetizione e abbattendo più volte i primati del mondo, attualmente ne detiene 7 in vasca lunga e 4 in vasca corta.

La consacrazione

Il vero capolavoro Carlotta lo fa ai mondiali di Londra del 2019 dove vince la medaglia in tutte le gare in cui partecipa, 4 ori, un argento e un bronzo e contribuisce al trionfo azzurro visto che l’Italia chiude la competizione al primo posto del medagliere. L’anno magico prosegue quando gli viene conferito il Collare d’oro al merito sportivo, la massima onorificienza per un atleta italiano, il tutto alla presenza delle massime cariche dello Stato tra cui il Presidente del Consiglio (all’epoca Giuseppe Conte) e il Presidente del Coni Giovanni Malagò.

“Il mio Superpotere è sempre stato di non fermarmi di fronte alla prima difficoltà che mi si poneva davanti agli occhi”. Buona vita, Carlotta.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @carlottagilliofficial

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Carlotta Gilli, la ragazza col “superpotere”.
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Carlotta Gilli, la ragazza col “superpotere”.
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Carlotta Gilli: La storia della grande protagonista del nuoto azzurro alle Paralimpiadi.
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