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Thiem guida il nuovo carro: maschi verso la nuova generazione

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Lo avevamo sospettato, tanto da aver dedicato a questo argomento un articolo. E ve lo avevamo detto in un certo senso proprio alla vigilia dell’evento che ha provocato il tanto annunciato scossone. Il tennis maschile sembra essere giunto a una svolta. E ce ne siamo accorti durante le ultime e assai spettacolari ATP Finals. Nell’ultima edizione in programma a Londra prima del tanto atteso spostamento a Torino, ne abbiamo viste di tutti i colori.

Soprattutto abbiamo visto qualcosa che non capita poi così spesso. Rafael Nadal e Novak Djokovic si sono arresi ai rispettivi avversari nello stesso giorno e nello stesso turno, in semifinale. Tra le altre cose, a sconfiggerli sono stati gli unici giocatori capaci di battere sia il maiorchino che il serbo. Stiamo parlando di Dominic Thiem e Daniil Medvedev, i quali “spingono il carrozzone” del nuovo che avanza nel tennis di vertice.

Dom spinge forte

In particolare Thiem è stato straordinario in un anno complicato per tutti. Ha vinto gli Us Open al termine di una finale contro Zverev che ha assunto i contorni di uno psicodramma, per poi trionfare a Londra al termine di una settimana perfetta. È lui l’uomo giusto per spezzare l’egemonia di Nole e Rafa, in attesa anche che rientri Federer. E poi c’è il russo, il cui capolavoro è stato senza dubbio la semifinale contro lo spagnolo con tanto di ribaltamento.

Abbiamo già nominato Sascha Zverev, che in attesa di risolvere i problemi personali è atteso da un 2021 da protagonista. Ma occhio anche a Stefanos Tsitsipas, vincitore delle Finals di un anno fa e reduce da una stagione complicata sul piano del gioco e dei risultati. In mezzo a questi talenti da trasformare in campioni, c’è un bel po’ di Italia: Berrettini appare già pronto ma deve riprendersi a livello fisico, e poi c’è Sinner

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca