in

Calcio e salute: la paura di Lorenzo Pellegrini di dover dire addio.

Il capitano della Roma racconta di un momento delicato in cui soffrì di aritmia.

lorenzo pellegrini share hibet social
Fonte immagine: Profilo Instagram @officialasroma

Come sappiamo, nel mondo del calcio è molto importante che l’atleta sia in perfette condizioni di salute per evitare di ricadere poi con gli sforzi fatti sul campo in alcune complicanze.

Meglio di un calciatore non lo sa nessuno: la salute è il fattore fondamentale per poter continuare a calciare quel benedetto pallone fino alla fine, se per caso si incrina allora si rischia di dire addio al proprio sogno per sempre, oltre che si può rischiare di incorrere in situazioni più gravi.

Parliamo in questo caso di Lorenzo Pellegrini, il capitano della Roma che recentemente ha rilasciato un’intervista piuttosto intima a “The Player Tribune”, raccontando anche alcuni retroscena della sua vita appartenenti a momenti abbastanza difficili, in cui ha rischiato tutto, la sua intera carriera per problemi di aritmia.

Il giocatore infatti afferma: “Quando avevo 16 anni hanno scoperto che nel mio cuore c’era qualcosa che non andava Mi bastava salire una rampa di scale per aver subito il fiatone. Troppi battiti irregolari. Mi dissero che avrei dovuto smettere di giocare dai sei agli otto mesi e che dopo avremmo valutato. Quindi niente corsa, niente allenamenti, niente calcio. Niente Roma. Sono sempre stato una persona ottimista, ma quel momento è stato davvero complicato. Non potevo fare niente, tranne una cosa: ascoltare il mio cuore.

Ogni sera cercavo di capire la frequenza dei miei battiti irregolari. Mi sedevo sul letto aspettando il silenzio assoluto, chiudevo gli occhi e contavo i battiti.

Quando il dottore mi disse che ero guarito, ero motivatissimo: volevo correre per sempre, lanciarmi in contrasti e fare scivolate. Forse avrei potuto invadere una nazione intera da solo. Quindi cosa succede alla prima partita? Mi rompo il quinto metatarso. Sei settimane di stop. Ma sono riuscito a superare anche quel periodo, ho dato tutto me stesso per farlo, per questo dico che la Roma non sarà mai un trampolino di lancio per la mia carriera, la Roma è il punto di arrivo per cui ho dato tutto”.

Leggi anche...  Christian Eriksen: le condizioni attuali e il suo futuro calcistico

Pensate di essere quel ragazzino per un momento, pensate che vi hanno diagnosticato un problema, pensate che c’è il rischio che il vostro sogno possa essere infranto.

Lorenzo però ce l’ha fatta, ha dimostrato la forza di un leone e un amore incondizionato verso la sua squadra del cuore.

Seguiteci anche su Instagram, per scoprire tante curiosità dal mondo del calcio e vedere qualche protagonista in diretta.

Se volete seguire altre notizie sul mondo dello Sport cliccate QUI.

Fonte immagine: Profilo Instagram @officialasroma