in

Andreas Brehme: dalle stelle del calcio alla pulizia dei bagni per vivere

Andreas_Brehme_inter_bayer_monaco
Fonte immagine: Instagram

La carriera di un calciatore inizia molto presto e solitamente finisce altrettanto in fretta. Sono anni molto intensi, fatti di grandi sacrifici ripagati però da stipendi che molti comuni mortali nemmeno si sognano. Specialmente i grandi campioni, quelli che hanno alzato coppe prestigiose, vestito maglie importanti.

Solo che poi quando il pallone non rotola più, c’è bisogno anche di una buona capacità di gestione. Saper investire al meglio i frutti della propria carriera, continuare a sviluppare un qualche lavoro o attività collaterale. Altrimenti si rischia di finire in fretta a gambe all’aria. Come è successo a uno dei più grandi campioni teutonici visti anche molto da vicino dalle nostre parti, come Andreas Brehme.

La folgorante carriera di Andreas Brehme

Terzino destro di straordinaria capacità tecnica e tattica, con un piede niente male anche per i calci piazzati (non a caso in carriera può vantare un buon numero di gol al suo attivo). Dopo una lunga militanza nel Kaiserslautern, passa al Bayern Monaco dove vince il suo primo scudetto in Bundesliga, prima di arrivare in maglia nero azzurra dell’Inter dove verrà esaltato dal gioco di Trappattoni andando a trionfare subito anche in Serie A (e in Coppa UEFA).

Nel campionato del mondo del 1990, giocato in Italia, sarà proprio lui a segnare il gol vincente nella finalissima che vale la vittoria della Germania sull’Argentina. Chiuederà poi la sua carriera da giocatore sempre al  Kaiserslautern, togliendosi anche lo sfizio di vincere un altro scudetto in patria.

Dalle stelle alle stalle

Dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere ai massimi livelli, eroe in patria e con il suo nome scritto nei libri di storia del calcio (in almeno due lingue), Andreas Brehme si ritrova ora con 60 anni sul groppone e con in tasca soltanto un foglio di ipoteca sulla casa e un debito da almeno 250 mila euro da saldare.

Tanti i motivi e le scelte sbagliate che l’hanno portato a questo momento, in cui tutto il mondo sembra crollargli addosso e non si ha nessuno a cui chiedere aiuto. Eppure qualcuno che viene in soccorso c’è, si chiama Franz Beckenbauer ed è proprio lui a farsi portatore di un messaggio per salvare dai debiti il vecchio campione tedesco.

Purtroppo però, nessuno pare farsi vivo se non un giocatore semi sconosciuto (Oliver Straube) che gli offre di lavorare per la sua azienda di pulizie e andare a pulire i bagni. Che sia reale carità o sberleffo non è dato sapere, ma di fatto è probabile che vista la situazione senza speranza un pensierino l’ex terzino l’abbia dovuto fare per forza. Per fortuna però, non ce n’è stato bisogno.

Una nuova speranza

Proprio quando le speranze sembrano svanire, ecco invece che arriva la proposta, ben più dignitosa, del Bayern Monaco. La società bavarese gli propone infatti di sfruttare le sue capacità e conoscenze calcistiche, entrando a far parte del suo staff di osservatori.

E chissà che non sia proprio Brehme a ripagare ancora la sua vecchia società, scovando in giro per il mondo un altro con i suoi piedi buoni, la sua tenacia e la sua tecnica. In campo del resto, Brehme non ne ha mai sbagliata una. Speriamo solo che la lezione, fuori, sia servita.

Se volete seguire altre notizie sul mondo dello Sport cliccate QUI.

Fonte immagine: Instagram