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BRASILIANI ALLA JUVE: un problema ormai storico

PARADOSSO JUVE-BRASILE

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Fonte immagine: Profilo Instagram @arthurhmelo

Se scaviamo affondo nella pluridecorata storia della Juventus, noteremo fin da subito che, ad avervi spiccato maggiormente, ci sono profili di calciatori europei, con qualche eccezione dal Sudamerica.

A mancare all’appello, invece, ci sarebbero i calciatori brasiliani, di cui non si ha una traccia indelebile nel club bianconero. Un fatto sicuramente paradossale, se si considera il blasone dei piemontesi e quello della nazionale brasiliana, da sempre terreno fertile per la crescita di talenti riconosciuti nel panorama mondiale. Da cosa deriva questa curiosa mancanza storica?

I MOTIVI DIETRO IL PARADOSSO

I motivi possono essere principalmente due: il primo riguarderebbe un fattore prettamente ambientale, con i brasiliani che difficilmente si adatterebbero nella Torino sabauda, città riconosciuta nell’immaginario collettivo come tranquilla e poco festosa, all’insegna della cultura e dell’arte. Al contrario, Milano è vista come città caotica e alla moda, con una movida molto più appetibile al calciatore brasiliano, quasi sempre estroverso. Ad avvalorare questa tesi ci sarebbero le due squadre milanesi, l’Inter e il Milan, che annoverano molti brasiliani tra i calciatori più importanti della loro storia.

Il secondo motivo, invece, si incentra più su un discorso tattico: la Juventus, infatti, per larghi tratti della sua storia, ha vinto con un gioco “catenacciaro”, prediligendo quindi giocatori più grintosi, carismatici e fisici a quelli di estro e fantasia, da sempre caratteristiche cardine dei giocatori brasiliani.

I FLOP BRASILIANI PIU’ CELEBRI ALLA JUVE

Ma quali sono i giocatori brasiliani che, più di tutti, hanno fallito alla Juventus? Il primo nome che spicca su questa lunga lista è quello di Amauri, italo-brasiliano prelevato dal Palermo nell’estate 2008, che dopo un inizio promettente si perderà strada facendo. Nell’estate successiva, poi, viene acquistato Diego Ribas da Cunha, trequartista proveniente dal Werder Brema e tra i più ricercati in Europa, che si rivelerà come uno dei più grandi flop della storia bianconera. Nella stessa estate di Diego, inoltre, viene anche acquistato Felipe Melo, altro calciatore che non ha lasciato bellissimi ricordi a Torino, venendo etichettato persino come il simbolo della Juventus dei “settimi posti”.

Anche nella Juve vincente degli anni 2010, infine, ci sono stati brasiliani che non sono riusciti ad imporsi: tra questi c’è senz’altro Hernanes, che dopo aver fatto vedere grandi cose alla Lazio, delude le aspettative in maglia bianconera. A fare peggio di lui ci sarà niente meno che Lúcio, ex difensore di Bayer Leverkusen ed Inter, che raccoglierà in sei mesi a Torino solamente 4 presenze opache.

I TOP: POCHE ECCEZIONI

D’altro canto, ci sono stati anche brasiliani che sono riusciti ad adattarsi nella tradizione bianconera: nel passato abbiamo avuto nomi di un certo rilievo, come quelli di José Altafini ed Emerson, mentre nella storia più recente conosciamo Dani Alves, nonostante l’addio burrascoso nel 2017, e Douglas Costa, protagonista nel settimo dei nove scudetti consecutivi vinti da Madama, penalizzato però dai troppi infortuni.

Nota piacevole è quella che riguarda Danilo, attuale terzino della Juve, che si è ritagliato all’interno dello spogliatoio un ruolo sempre più rilevante. Oltre al terzino ex Manchester City, però, la Juve ha altri tre calciatori verdeoro che stanno faticando parecchio alla Continassa: Kaio Jorge, giovane dalle belle speranze ma oggetto misterioso, Alex Sandro, che sembra aver concluso il suo ciclo a Torino, e Arthur, in cerca di una nuova sistemazione nel mercato invernale.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @arthurhmelo