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Binotto non ci sta: “Tutti pronti a criticare, il lavoro prosegue”

Il team principal della Ferrari torna a parlare dell’errore commesso con Leclerc in Brasile

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Fonte immagine: Profilo Instagram @scendoinpista

Mattia Binotto guarda al secondo posto nelle classifiche dei piloti e dei costruttori. Questo è l’ultimo obiettivo ancora a disposizione: “La battaglia per il secondo posto è importante, sia quella per il Costruttori che quella per i piloti. Vista la stagione che ha fatto Charles, per come era partito, finire secondo sarebbe un bel traguardo e ci teniamo anche noi. Faremo il possibile per metterlo nelle condizioni migliori per cercare di riuscirci”.

Il team principal della Ferrari sa bene di dover fare i conti con una Mercedes in gran forma. Quanto si è visto nelle gare americane è chiaro: “Abbiamo visto una Mercedes molto forte sia sul passo che nel degrado. Noi ci siamo concentrati già da tempo sulla vettura del prossimo anno, abbiamo interrotto lo sviluppo della monoposto 2022 molto presto mentre loro hanno continuato a portare sviluppi anche negli Stati Uniti ed in Messico. Per questo motivo non è sorprendente che siano migliorati e che siano veloci. Questo però fa capire che il prossimo anno non sarà una battaglia tra due team”.

La gestione delle critiche secondo Binotto

Durante l’intervista a Sky Sport Binotto ha voluto rispondere ancora una volta alle critiche. Questa volta in merito all’errore commesso con Leclerc in Brasile: “Si è detto molto, tutti pronti a criticare. Sicuramente non è stata una scelta corretta, e su questo non ci possiamo nascondere. Da parte mia sono più concentrato a capire cosa ci abbia portato a fare quella scelta. Se avesse iniziato a piovere un minuto prima sarebbe stata la decisione corretta, ma vedere che eravamo gli unici sulle intermedie ci deve far riflettere anche per capire come comportarci in futuro e trovarci in condizioni migliori”.

Secondo il capo del team, alla fine dei conti, la sorpresa di vedere Kevin Magnussen in pole position prima della Sprint Race di San Paolo fa capire quanto fosse difficile prendere la decisione corretta: “La qualifica è stata una lotteria. Con quelle condizioni meteo è sempre difficile prenderci. Il fatto che Kevin abbia fatto la pole ne è una dimostrazione, così come vedere Hamilton ottavo e Perez nono. Da parte nostra dobbiamo analizzare il processo che ci ha portato a prendere quella scelta”.

Non c’è dubbio sul fatto che in Ferrari sia necessario fare meglio.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @scendoinpista