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Dan Bilzerian contro Daniel Cates per il ghosting online

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Nel mondo del poker saltano spesso fuori diatribe di vario genere tra i giocatori, specie tra chi ha molto seguito di pubblico sui social che amplificano e fanno da cassa di risonanza anche solo per qualche “tweet” di troppo. In questo caso ha iniziato uno che proprio sui social ha costruito una sua immagine molto popolare come Dan Bilzerian, anche se questa volta non con uno dei suoi soliti post pieni di belle fanciulle ma criticando specificatamente Daniel “Jungleman” Cates come uno di quei giocatori che fanno il così detto “Ghosting” online (giocare al posto di un altro giocatore o assisterlo direttamente nel gioco).

Secondo il miliardario americano c’era proprio lui dietro a un player contro cui aveva giocato online in determinato periodo e non si è fatto scrupolo nell’accusarlo. Il punto è che lo stesso Cates ha replicato non per una sua estraneità al “ghosting”, ma sottolineando come l’avesse invece fatto, ma in altre occasioni e solamente perchè si era accorto che al tavolo già altri player stavano evidentemente giocando su un livello troppo alto (immaginando quindi avessero a loro volta altri professionisti a dare una mano).

Cristian Lag

Scritto da Cristian Lag

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