in

Berrettini, gioia sul verde: “Il Queen’s lo vedevo in TV”

Il romano celebra il suo trionfo

berrettini share hibet social
Fonte immagine: Twitter

Un tennista italiano torna a vincere un torneo su erba, la superficie che storicamente è sempre stata la più ostica per i nostri giocatori. Ma in pochi avevano fatto i conti con Matteo Berrettini, che settimana dopo settimana sta dimostrando perché è arrivato a essere il miglior giocatore italiano in circolazione. Il tennista italiano ha vinto in maniera poderosa il torneo del Queen’s, giocato nel circolo intitolato alla regina d’Inghilterra.

 

Sui prati inglesi, in quella che è considerata la miglior palestra in vista di Wimbledon, il romano è riuscito a confermare i favori del pronostico dati dalla testa di serie numero 1. Berrettini ha dimostrato la sua superiorità soprattutto in finale, contro il padrone di casa Cameron Norrie. Nonostante una giornata tutt’altro che felice sia al servizio che negli scambi, Matteo è riuscito a vincere finale e torneo in tre set.

La gioia di Matteo

Berrettini ha anche scritto la storia di questo torneo. È riuscito infatti a vincerlo alla sua prima partecipazione, un evento che non accadeva dal 1985, quando a trionfare fu un certo Boris Becker. La gioia dell’azzurro è palpabile e si avverte in queste parole: “Pensare al mio nome e a quello del Queen’s accostati è incredibile. Ho realizzato un sogno che avevo da bambino”.

Leggi anche...  Federer fa mea culpa: “Ho avuto un brutto atteggiamento”

Berrettini ha anche ammesso il fascino che suscita questo torneo e questo circolo per ogni giocatore: “Non voglio offendere gli altri trofei, ma questo è il più bello: questo torneo lo guardavo da piccolo in tv”. Il numero 9 del mondo ha ammesso anche le difficoltà nella finale con Norrie: “Partita dura, ringrazio tutti. Norrie bravissimo, sono sicuro che il suo primo trofeo in carriera arriverà a breve”.

 

E ora arriva Wimbledon, il vero esame di maturità per Berrettini.

Se volete seguire altre notizie sul mondo dello Sport cliccate QUI.

Fonte immagine: Twitter