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Il ritorno di Berrettini, un uomo in missione

La vittoria di Belgrado rigenera il romano

Berrettini ritorno
Fonte immagine: Twitter

Un trionfo che in pochi si aspettavano, ma che alla fine è arrivato e ha reso tutti particolarmente contenti. Matteo Berrettini è tornato a vincere un torneo, trionfando sulla terra rossa di Belgrado in un evento ATP 250. Il tennista romano è riuscito a portare a casa l’evento al termine di un cammino molto importante, anche se l’atto finale è stato quello che gli ha consentito di completare l’impresa e tornare a casa col trofeo.

La finale disputata domenica contro il russo Aslan Karatsev era particolarmente temuta, soprattutto per lo stato di forma di quest’ultimo. Era stato lui a sconvolgere il popolo serbo, dopo aver battuto in semifinale l’idolo locale nonché numero 1 del mondo Novak Djokovic, al termine di una partita in cui i due se le sono date di santa ragione. Dunque Karatsev era visto come una specie di spauracchio per Matteo.

La vittoria più bella

Berrettini sembrava partire con i gradi di sfavorito, anche perché non era riuscito nel migliore dei modi a sfruttare l’eventuale stanchezza del suo avversario. L’azzurro, infatti, nell’altra semifinale era stato costretto al terzo set dal modesto giapponese Taro Daniel. Tuttavia, la preparazione tattica della finale è stato il capolavoro di Berrettini e del suo coach Vincenzo Santopadre, che ha messo a puntino una strategia che si è rivelata vincente.

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Il numero 10 del mondo ha dimostrato di non trovarsi lì per caso, non si è messo a bombardare da fondocampo con un giocatore molto solido e con il braccio pesante. Karatsev è stato costretto a spostarsi molto, non ha quasi mai avuto il controllo degli scambi e alla fine è stato costretto a cedere. Insomma, Matteo Berrettini è tornato. Un’altra bella notizia per l’Italia del tennis, che continua a volare e sognare.

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