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Berlusconi fiero del Monza: “Un regalo per la popolazione”

Parla il patron dopo la vittoria contro la Juventus

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Fonte immagine: Twitter

Silvio Berlusconi può finalmente sorridere dopo la prima vittoria in campionato. Un modo per andare ancor più fieri di questa comunità: “Io sono da più di 30 anni un brianzolo, Monza ha tanti record non solo nella Formula 1, ma anche in altri settori sportivi. La squadra di calcio, il Monza, da 110 anni cercava di andare in Serie A senza riuscirvi. Da lì è nata la mia voglia di fare un regalo a tutti i cittadini di Monza e della Brianza e di portare il Monza in A. Farlo mi ha portato più gioia che vincere una Champions”.

Il presidente del Monza, in un’intervista a Telelombardia, fa capire quanto sia florido questo territorio: “Non è un modo di dire che Monza e la Brianza sono la terra nella quale ho visto il mio futuro, acquistare il Monza è stato un atto d’amore verso questa terra e portarlo in A ha significato sentire la gioia, l’entusiasmo, la passione di un’intera collettività che stava aspettando questo momento da 110 anni. Monza è la terza città della Lombardia, città simbolo dello sport in altre discipline e meritava questo risultato”.

Berlusconi e l’amore per il Milan

Il legame personale e lavorativo con Adriano Galliani aiuta da sempre Berlusconi a fare grandi cose nel calcio e non solo. La scelta di Raffaele Palladino in panchina lo spiega ancor più chiaramente: “Io l’ho sempre fatto con tutti gli allenatori al Milan, lo farò anche con Palladino, che è un tecnico che conosco bene, che da anni è con le giovanili del Monza e che quindi merita assolutamente fiducia. Ho deciso, con Adriano Galliani, di affidargli la squadra perché a nostro parere lo merita davvero”.

Un rapporto iniziato con il Milan, il vero grande amore dell’ex premier. Un amore che dura ancora oggi: “Sono stato tifoso del Milan per tutta la vita e lo sono anche adesso: il Milan mi è sempre nel cuore. Oggi mi occupo del Monza, con nostalgia per il passato, però evidenti ragioni mi inducono dall’astenermi dall’entrare nelle vicende societarie del Milan. Guardo con grande rispetto alla nuova proprietà e da milanista non posso che sperare che possa condurre il Milan a nuovi grandi successi”.

Il Cavaliere ha ancora le idee molto chiare.

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