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Beppe Signori assolto

Beppe Signori assolto da un'inchieste sul calcio scommesse
Fonte immagine: *Instagram

Sono contento, per il mio amico Beppe Signori, che è stato assolto con formula piena da parte del Tribunale di Piacenza, per il filone piacentino dell’inchiesta sul calcio scommesse.

Sono contento, ma anche indignato perché a Beppe hanno rubato dieci anni di vita, in cui avrebbe potuto essere allenatore, dirigente, od opinionista, ma di sicuro dieci anni in cui non sarebbe stato guardato come “l’ex giocatore che vendeva le partite”.

Per la cronaca Signori ha scelto di rinunciare alla prescrizione, per poter dimostrare in aula di non aver commesso alcun reato, e non è da tutti. Lo conosco da quando giocava nel Bologna, qualche volta ci si trovava a tavola con un altro ex giocatore rossoblù, e anche della Lazio, Giuliano Fiorini, che purtroppo ci ha lasciati nel 2005, per scommettere legalmente su qualche partita.

A me chiedevano pareri sul basket e, ovviamente, ben si astenevano di farlo sul calcio, essendo preparatissimi. Mai, e dico mai, che uno dei due mi abbia parlato di una partita arrangiata, mai che abbia assistito ad una telefonata sospetta, mai che abbia visto personaggi opinabili.

Beppe amava scommettere, su tutto, e non lo negava, ma giocava i suoi soldi e non combinava partite. Sono felice, credetemi, ma dall’altro lato, come detto, sono intristito, profondamente, perché puoi essere famoso e avere quattrini, ma quando sei una brava persona e ti tolgono la dignità non puoi che uscirne devastato. Dieci anni, ci sono voluti. Troppi, per il nulla. E mi fermo qui.

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Beppe Signori assolto
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Sono contento, per il mio amico Beppe Signori, che è stato assolto con formula piena per il filone piacentino dell’inchiesta sul calcio scommesse.
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