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Bentornato Campionato

La Serie A riparte col botto, vincono quasi tutte le big (in attesa del Milan) ma Dazn zoppica ancora…

riparte il campionato di serie A

Non ci siamo fatti mancare proprio nulla in questa prima giornata della stagione 2021/22 di Serie A.  31 gol nelle prime 8 partite, 41 ammoniti e addirittura 7 espulsi, i boati del pubblico sugli spalti che tanto ci erano mancati, tante certezze, qualche positiva sorpresa tra i nuovi arrivati e tante polemiche, immancabili, dovute alla gestione del broadcaster principale ancora non totalmente adatto a soddisfare le esigenze del tifoso da divano, affamato di calcio come non mai. Ma andiamo con ordine.

 

Un inizio balbettante

La decisione della Lega di concedere a Dazn il pacchetto principale dei diritti per la trasmissione delle partite di Serie A aveva sollevato non poche polemiche e a giudicare dalle prime performance i dubbi erano decisamente fondati. Il ritardo dello streaming ridotto a poco meno di 20 secondi, rispetto ai 35/40 del passato, non è sufficiente a sopperire alla qualità dell’immagine lontana dagli standard del principale competitor, Sky ovviamente. E’ chiaro che si tratti di tecnologie diverse ma la sensazione dello spettatore medio (me compreso) è stata quella che Dazn non abbia ancora i mezzi tecnici per garantire la visione dei match a tutti con una qualità accettabile senza incorrere in blocchi frequenti delle immagini. E la cosa più grave è che, in mezzo a migliaia di lamentele sfociate sui social, nessuno dall’alto continui a preoccuparsi che il vero danneggiato è sempre e comunque il tifoso, arresosi di fronte alla necessità di accedere a più abbonamenti ma ugualmente insoddisfatto per il servizio offerto. Nella speranza che col tempo le cose possano migliorare, ma i dubbi restano.

 

Alla fine sembra tutto uguale a prima

I Campioni d’Italia dell’Inter erano tra i più attesi in questa prima giornata dopo una estate abbastanza turbolenta. L’addio di Conte e le dolorose cessioni di Hakimi e Lukaku sembravano aver minato le certezze di una squadra forte e consolidata. E invece Simone Inzaghi è riuscito a trasmettere ritmo e consapevolezza ai suoi pur dovendo rinunciare a Lautaro Martinez, uno dei protagonisti della cavalcata Scudetto. Ci hanno pensato Calhanoglu e Dzeko oltre ai vecchi Skriniar e Vidal a cancellare i dubbi sulla consistenza dei nerazzurri. L’Inter sembra aver abbandonato i dogmi del tecnico salentino basati su compattezza e ripartenze e sembra volersi indirizzare ad un approccio più europeo. Controllo della palla, scambi rapidi e veloci, verticalizzazioni continue. Il viatico sembra quello giusto, in attesa di test più probanti vista l’assoluta inconsistenza della banda Ballardini, in versione grigio sbiadito, esattamente come la discutibile maglia indossata.

 

La gestione del mal di pancia

 Nel mezzo di una domenica pomeriggio non più caldissima, giunge improvvisa la notizia che Cristiano Ronaldo partirà dalla panchina a Udine. E ovviamente si scatenano i rumors. Qualcuno sostiene che la scelta sia stata proprio del portoghese, in attesa di possibili sviluppi mercato. Pavel Nedved si traveste da pompiere e cerca di far rientrare il caso dicendo che CR7 resterà a Torino. Sarà davvero così?  La sensazione è che da qui a fine agosto qualcosa potrebbe succedere, a patto che arrivino delle proposte concrete. Allegri fa spallucce e manda in campo la squadra migliore possibile, priva anche di un Chiesa acciaccato. L’inizio è fulminante, la Juve va avanti di due reti ma deve far i conti con il peggior Szczesny visto in maglia bianconera. Provoca il rigore che consente a Pereyra di dimezzare lo svantaggio e successivamente perde una palla sanguinosa che Deulofeu, lesto, insacca. Potrebbe esserci il lieto fine se il Var non annullasse lo splendido gol di Ronaldo, entrato a mezz’ora dalla fine, ma un fuorigioco quasi impercettibile gli nega la gioia. Una stecca imprevista che però non toglie nulla alla gran partita di Paulo Dybala, apparso finalmente quello dei tempi migliori. Ed è questa la notizia migliore per il tecnico livornese.

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Lampi e fulmini

 Scoppiettante è il termine adatto per definire l’inizio di campionato di Roma e Lazio, capaci di vincere e convincere entrambe con un netto 3a1 ai danni rispettivamente di Fiorentina ed Empoli. Splendido l’esordio dell’ex Chelsea Abraham anche se il vero protagonista è stato Veretout, autore di una doppietta. Sarri invece si affida al solito Milinkovic Savic per superare in rimonta un Empoli coraggioso con alcune individualità che non mancheranno di farsi notare da qui in avanti. Vince anche il Napoli nonostante l’espulsione di Osimhen e l’ennesimo errore dal dischetto di Insigne che pochi minuti dopo aver sparato in curva il rigore del possibile vantaggio, da vero capitano porta in vantaggio i suoi ancora su rigore, poi la chiude Elmas. Soffre ma vince l’Atalanta con un gol di Piccoli al 93′ e pur non essendo ancora brillante, porta a casa i 3 punti contro un Torino coriaceo che sembra già aver assorbito i concetti di gioco e la mentalità impressa da Juric. Infine vincono per 3a2 Sassuolo e Bologna. E’ solo l’inizio, ne vedremo delle belle.

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Attilio Campobello

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