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L’incubo cinese di Benitez: “Una vera quarantena, c’erano controlli costanti”

Parla l’ex allenatore del Liverpool

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Fonte immagine: Twitter

Sembra essere ormai giunta al termine una delle ere dorate, per i giocatori e gli addetti ai lavori, più brevi e meno vincenti della storia di questo sport. Stiamo parlando dell’era cinese, ovvero degli anni in cui si pensava che il sub-continente asiatico potesse diventare la nuova culla del football. Una serie di imprenditori iniziarono a investire sul calcio, acquisendo società e mettendo miliardi sul piatto per costruire squadre competitive.

 

Ma se questo è servito ad alzare il livello medio del calcio cinese, in ambito internazionale non c’è stata la risposta tanto sognata. Nessun trofeo internazionale, al netto di qualche Champions League asiatica, ma l’Europa ha continuato a dominare laddove serviva. Tanto che un recente decreto ha imposto un salary cap più stringente. I migliori europei andati in Cina sono fuggiti in un lampo, tra questi c’è anche Rafa Benitez.

Una vera quarantena

Il tecnico spagnolo è stato per qualche mese sulla panchina del Dalian. Poi è arrivata la pandemia e la conseguente quarantena, che non ha vissuto benissimo a giudicare dalle sue parole: “Quella di quando sono tornato in Inghilterra e sono stato chiuso in casa non era una vera quarantena. La quarantena vera è quando sei in un albergo, ti bussano alla porta alle sette di mattina, all’una di pomeriggio e poi di nuovo alle sette di sera e ti danno il cibo e le mascherine, quando addosso hai un braccialetto col tuo nome e non puoi lasciare la stanza perchè sei sotto strettissimo controllo. Quella è una quarantena. È un qualcosa di totalmente differente”.

 

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Ma come si passa il tempo in un regime così stringente? Benitez svela la sua giornata tipo in camera: “Guardavo le partite, leggevo, passeggiavo dentro la stanza. Quando ero a Hong Kong la mia prima stanza era di settanta passi, quindi potevo farmi una passeggiata all’interno. La seconda era più piccola, solo 50. E quindi passeggi, passeggi, passeggi, fai un po’ di palestra e qualche esercizio. La maggior parte dei canali TV è cinese, il calcio internazionale lo vedi di tanto in tanto sui notiziari, ma se vuoi vedere le partite devi farlo dal computer”.

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L’incubo cinese di Benitez: “Una vera quarantena, c’erano controlli costanti”
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L’incubo cinese di Benitez: “Una vera quarantena, c’erano controlli costanti”
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Rafa Benitez ha raccontato i giorni trascorsi in quarantena in Cina. L’allenatore spagnolo ha parlato di alcuni aspetti che gli hanno messo paura.
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