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Bandite in Belgio le esultanze di gruppo: si rischiano multe e squalifiche

La Federcalcio in Belgio ha deciso di sanzionare le esultanze di gruppo dopo un gol.

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Fonte immagine: Twitter

Il 2020 è stato un anno costellato dai grandi problemi causati dalla pandemia di Covid-19, che ha influenzato in maniera pesante il mondo dello sport. Alcuni grandi eventi sono stati rimandati e giocati in un secondo momento, mentre altri sono stati addirittura annullati. E in particolare il mondo del calcio ha dovuto adeguarsi. Tutti i campionati sono stati fermati, mentre Champions League ed Europa League si sono giocate in due bolle, a Lisbona e in Germania.

Ma i campionati nazionali, anche nella loro nuova edizione 2020/21, sono costretti a correre ai ripari per evitare nuovi focolai. Un provvedimento tra i più duri si stanno vedendo nel campionato belga, la Jupiler League che continua a essere una vera e propria fucina di talenti. Visto il proliferare di nuovi casi di positività al coronavirus, la Federazione del Paese del Nord Europa ha deciso di rimediare.

Niente abbracci

La notizia è stata riportata dai colleghi del Brussels Times, i quali hanno fatto sapere qual è stata la nuova trovata della Federcalcio belga. I vertici del calcio hanno stabilito il divieto di esultanze di gruppo dopo i gol delle singole squadre. Si tratta di un modo per evitare contatti diretti, specialmente in un momento di euforia e di gioia dopo una rete. I calciatori, dunque, non potranno abbracciarsi per celebrare il gol.

E non si è fatto attendere il comunicato da parte della Pro League, che ha dunque reso ufficiale il provvedimento. Le esultanze ritenute eccessive verranno punite con un cartellino giallo in campo, e poi con una mini-multa da 750 euro. Ma anche le esultanze e le feste negli spogliatoi saranno punite, pena una multa che stavolta sale a 10mila euro per ogni giocatore coinvolto. Ma la norma dovrà essere spiegata bene, in modo da fare giurisprudenza.

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Francesco Cammuca