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Boris Becker spinge Sinner: “Può diventare uno dei migliori al mondo”

Fonte immagine: Flickr

La stagione del tennis sta iniziando pian piano, con i primi tornei che si sono svolti sia al maschile che al femminile. L’emergenza Covid ha senza dubbio condizionato il mondo della racchetta, ma c’è sempre tempo per dare un’occhiata in prospettiva. Anche perché la stagione 2021 potrebbe essere quella della svolta, soprattutto se sul piano sanitario dovessero arrivare notizie incoraggianti.

La Gazzetta dello Sport ha sviscerato questi temi insieme a Boris Becker. Uno dei giocatori più forti dell’ultimo trentennio del tennis al maschile, ha parlato anche dei talenti messi in luce dal movimento italiano. In primis Jannik Sinner e Matteo Berrettini. Quest’ultimo è ormai stabilmente tra i primi 10 giocatori del mondo, ma Becker sembra avere un occhio di riguardo per il giovanissimo atleta di San Candido.

E nel corso dell’intervista, Boris ammette di stravedere per lui, oltre che per Berrettini: “Hanno entrambi grandissimi margini di miglioramento. Berrettini, ad esempio, può costruire nel tempo un rovescio sicuramente più efficace. Se devo dirla tutta, in prospettiva Sinner mi sembra il più completo, anche dal punto di vista mentale. È molto solido e ha tutti i numeri per diventare uno dei migliori al mondo”.

Ma ha fatto discutere in questi mesi anche la condotta di Novak Djokovic in merito all’organizzazione del torneo benefico. Becker ne parla in questi termini: “Nole voleva solo creare un grande evento benefico, ma il fatto che il governo serbo permettesse agli spettatori di riempire le tribune senza protezioni non ha aiutato. Il pericolo virus avrebbe dovuto essere gestito globalmente in modo diverso e, invece, si è presa la decisione sbagliata”.

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Francesco Cammuca