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Barcellona, storia di un fallimento annunciato

Barcellona
"Lionel Messi" by theglobalpanorama is licensed under CC BY-SA 2.0 .

L’estate che si è conclusa ormai da qualche settimana ha chiuso anche una nuova sessione di mercato. E tra le squadre senza dubbio più attese c’era il Barcellona, reduce da un’altra stagione in cui la bacheca ha preso solo un po’ di polvere in più. Non è stata una stagione da ricordare quella dei blaugrana, e non c’entra di certo l’emergenza Covid che ha spaccato in due l’annata. Il momento in cui è calato il sipario, in particolare, è stato da film dell’orrore.

Aver preso otto reti dal Bayern Monaco in una gara che non è mai cominciata, è stato il modo peggiore per mandare in archivio la prima stagione dopo 12 anni in cui a Barcellona non è arrivato neanche un trofeo. E se questo era l’abbrivio con cui ci si avviava verso l’estate del 2020, di certo quanto è accaduto in seguito non ha portato di certo il sorriso. Anche perché, se consideriamo la carta degli acquisti e delle cessioni, lo status di depressione non cambia affatto.

La dirigenza del club blaugrana, ancora in mano al presidente Josep Bartomeu, ha di fatto tagliato quasi tutti i ponti con il passato. Sono andati via diversi protagonisti delle ultime gloriose stagioni, che non avevano più nulla da dare al club, se non altro dal punto di vista delle motivazioni. E così Vidal ha riabbracciato Conte all’Inter, Rakitic ha fatto ritorno in una Siviglia che lo ama come il primo giorno e Suarez ha trovato un rifugio dorato nell’Atletico Madrid.

Per non parlare di alcuni esperimenti sbagliati, ai quali è stata posta subito la parola fine, come Arda Turan che ha smesso di gravare sul bilancio catalano e Semedo che è andato in Inghilterra a suon di milioni. E in mezzo c’è l’affaire Messi, con il giocatore più forte del mondo – nonché uno dei migliori di sempre – che è seduto in mezzo al guado. La voglia di andare via dell’argentino era forte, ma mai quanto la paura di tradire un popolo e una maglia che gli ha dato tutto.

Così il matrimonio durerà per un altro anno, ma è evidente che non c’è la felicità e il trasporto di un tempo. Anche perché il supporting cast della Pulce è tutt’altro che esaltante. Il fatto di vedere il numero 9, quello dei vari Ronaldo, Cruijff, Ibrahimovic ed Eto’o, sulle spalle di tale Martin Braithwaite è quanto di peggio potesse capitare. Ci sono ancora i campioni del mondo Dembelè e Griezmann, è tornato da campione d’Europa Coutinho ed è arrivato da Torino Pjanic. Ma non basta.

Non può essere questo e non sarà questo il Barcellona che faceva tremare l’Europa e il mondo. L’era del tiki-taka è finita da un pezzo, ma sembra quasi che non ci sia la capacità di rifondare. Anche perché le casse del club iniziano seriamente a piangere…

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“Lionel Messi” by theglobalpanorama is licensed under CC BY-SA 2.0 .

Francesco Cammuca