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Barcellona: la rivoluzione di Xavi comincia dai comportamenti

La crisi del Barcellona ha portato all’esonero di Koeman e all’arrivo dell’eroe di casa Xavi, che mette subito 10 regole ferree per i suoi giocatori

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Fonte immagine: Profilo Instagram @xavi

Alla fine il momento inevitabile è arrivato. Malgrado la società blaugrana avesse fatto di tutto per non avere un altro stipendio sul groppone in una situazione economica sempre più difficile, l’esonero di Koeman non poteva essere rimandato oltre.

E visto che si doveva fare, l’unica possibilità era quella di prendere un qualcuno che potesse quanto meno ricompattare una tifoseria sempre più delusa e amareggiata, un allenatore che avesse il tempo e le capacità per dare una spinta nuova e propositiva anche senza ottenere risultati nell’immediato. Insomma, in poche parole, Xavi.

Xavi, salvatore della patria

Xavier Hernandez Creus, ma tutti lo conoscono semplicemente come Xavi, è diventato il nuovo tecnico del Barcellona. Lui che nella squadra catalana ha vissuto praticamente tutta una vita, dalla “cantera” fino a diciassette fantastiche stagioni in Liga dove ha vinto praticamente tutto quello che c’era da vincere nelle sue oltre 500 partite in maglia blaugrana.

Naturale che una squadra sull’orlo del baratro e senza troppe certezze per il futuro, fosse affidata a qualcuno con la mano ferma e allo stesso tempo ancora capace di scaldare il cuore dei tifosi, che in migliaia lo hanno accolto allo stadio durante la sua presentazione.

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Dal punto di vista tecnico la situazione economica del Barcellona non permetterà grandi rinnovamenti, anzi, qualche elemento potrebbe lasciare la squadra che proverà magari a puntare su qualche altro suo giovane promettente. Ma l’arrivo di Xavi è servito fin da subito per dare un netto giro di vite a comportamenti e approcci nocivi, tanto che il suo “Decalogo” di comportamento ha già fatto il giro dei media. Dieci punti chiari e diretti, che sottolineano peraltro quanto fosse importante puntare subito sulle motivazioni e la concentrazione, più ancora che su allenamenti e tattiche.

  1. Nuovo orario allenamenti: si arriva tutti entro le 9:30 del mattino.
  2. Staff presente nello spogliatoio già 2 ore prima della seduta di allenamento prima che arrivino i calciatori.
  3. Si mangia SOLO nella sala dedicata dal club, agli orari prestabiliti e con gli alimenti fissati dai nutrizionisti della società.
  4. Nuovo codice di condotta, con multe anche per falli gravi commessi in allenamento
  5. Multe per i ritardatari a crescere per recidiva
  6. Rientro a casa dei calciatori massimo entro la mezzanotte nei giorni precedenti alle partite
  7. Niente titolari fissi: l’allenatore sceglierà di volta in volta quelli che se lo meritano di più
  8. Controllo diretto sulle attività extra dei calciatori (compresi viaggi e attività serali)
  9. Vietate tutte le attività a rischio infortuni
  10. Atteggiamento positivo in linea con l’immagine del club (rispetto delle regole e comportamenti corretti)

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Fonte immagine: Profilo Instagram @xavi