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BALLARDINI 4.0: le precedenti esperienze del mister al Genoa

L’allenatore torna al Genoa per la quarta volta nella sua carriera.

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Fonte immagine: Instagram

Si torna sempre dove si è stati…discretamente: Davide Ballardini torna per la quarta volta alla guida del Genoa, nonostante i numerosi screzi con il presidente Enrico Preziosi. 

Un’ennesima rivoluzione quella del club ligure, visto che si tratta del settimo allenatore cambiato in due anni, un record incredibile quanto inquietante che rispecchia a pieno l’operato del Genoa negli ultimi anni, fra sconfitte pesanti e salvezze ottenute sul filo del rasoio. Toccherà ancora una volta al mister ravennate cambiare le sorti di una piazza che merita molto più di questo. 

Ma com’è andato nelle sue precedenti esperienze? Possono ben sperare i tifosi del Grifone?

LE PRIME ESPERIENZE (2010-2011/2012-2013)

La prima avventura di Ballardini al Genoa inizia l’8 novembre 2010, quando viene scelto da Preziosi per raccogliere la pesante eredità di Gian Piero Gasperini, esonerato dopo 4 anni al club più che dignitosi. Con lui alla guida, il Genoa condurrà un campionato sulle aspettative, ottenendo una salvezza tranquilla e partite ancora oggi ricordate dai tifosi, come ad esempio i due derby vinti sia andata che ritorno contro i rivali della Sampdoria, di cui uno al 97’ grazie ad un gol di Boselli, che sancirà la retrocessione dei Blucerchiati in Serie B. Nonostante l’egregio lavoro svolto, Ballardini andrà via a fine anno, salvo poi ritornare il 21 gennaio 2013, subentrando all’esonerato Luigi Del Neri. Con una situazione di classifica molto più preoccupante rispetto agli anni passati, il tecnico riuscirà ancora una volta a salvare il Genoa, ottenendo anche in questo caso risultati prestigiosi come il pareggio in casa della Juve all’esordio (1-1) e il pareggio contro l’Inter (0-0) che sancirà la matematica salvezza con una giornata di anticipo. In quest’annata inoltre, si distinguerà per un gesto di fair play fatto durante un Roma-Genoa, che gli permetterà di ricevere il premio “Cartellino viola”: si fece espellere dopo essere entrato in campo e aver fermato il gioco, per permettere i soccorsi al giallorosso Pablo Daniel Osvaldo, rimasto a terra. Come due anni prima, Ballardini lascerà il Genoa nonostante l’obiettivo raggiunto.

TERZA ESPERIENZA E I DISSIDI CON PREZIOSI (2017-2018)

Ballardini torna per la terza volta al Genoa il 6 novembre 2017, rimpiazzando l’esonerato Ivan Juric. Raccoglierà il grifone ancora una volta in zona retrocessione, ottenendo agevolmente la salvezza e battendo tutte le dirette rivali negli scontri diretti. A differenza delle prime due esperienze però, Ballardini continuerà ad allenare il Genoa, rinnovando il contratto per gli anni a venire. Il matrimonio però durerà poco, perché l’8 ottobre 2018 Preziosi esonererà Ballardini, nonostante un inizio di campionato addirittura migliore rispetto agli ultimi anni (12 punti in 7 partite). 

Il presidente del Genoa darà delle spiegazioni che lasceranno di sasso l’ambiente e che divideranno gli addetti ai lavori:

“Il curriculum di Ballardini parla chiaro: 13 esoneri in 14 stagioni. Solo alla Sambenedettese in Serie C completò il campionato. Non posso andare avanti con certi spettacoli. Domenica ci ho parlato per un’ora e mezza ma non mi ha fornito le risposte che volevo. È scarso.”

ATTRITI MESSI DA PARTE?

Le parole di Preziosi ferirono Ballardini, così tanto che rifiutò di riallenare il Genoa l’anno scorso, quando Andreazzoli fu esonerato per risultati che relegarono il Genoa ancora una volta in zona retrocessione. Il tecnico pretendeva prima delle scuse dal presidente che, a quanto pare, non arrivarono. Oggi, con il quarto capitolo di Ballardini al Genoa appena aperto, si presuppone che queste scuse siano arrivate, sperando che questo rapporto possa essere più longevo e senza controversie.

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Fonte immagine: Instagram

Antonino Nicolò