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L’astragalo, il gioco dei romani, il campione di golf che imbrogliava il fratello e la ripartenza della NBA!

Astragalo, Mickelson, NBA

La mano truccata del campione di golf ai danni del fratello

Questa è la storia di un episodio intercorso tra il campione di golf Phil Mickelson e suo fratello Tim col quale passava i pomeriggi a giocare nella sua casa natia.

Phil ha sette anni in più del fratello e ha sempre “costretto” il suo cucciolo più piccolo a “torture” da consanguineo con qualche anno in più.

Fin da piccolo, quando mamma e papà chiedevano di tenere a bada il piccolino di casa, gli faceva le cose normali che un fratello maggiore fa a quello minore: giocare a calcio con regole fatte su misura ad esempio, era impossibile che Phil perdesse.

Phil, più avanti con l’età, insegnò al fratello a giocare a poker e, quando cominciò a imparare le regole, i due decisero di giocare anche a soldi veri.

Il tutto sapendo che il piccolo di casa aveva nascosto nella sua stanza un secchiello pieno di monetine e in una di queste sfide all’ultimo sangue, Tim si ritrovò con una scala a colore, punto fortissimo in un gioco come il poker.

Tim decise di scommettere in quella mano tutto quella che aveva nel secchiello e, guarda caso, si ritrovò a perdere contro una scala a colore maggiore, non ricorda se fosse reale o meno.

Molto più tardi, Phil decise di ammettere che quella mano fu truccata e, una volta diventato uno dei più forti giocatori al mondo di golf, decise di ripagare Tim con tutta una serie di inviti al ristorante con i quali provò a farsi perdonare.

Stiamo parlando di un giocatore che, nell’era del dominio di Tiger Woods, ha provato a contrastare l’impero del giocatore più forte al mondo, tanto che dal 1997 al 2013, gli ha sottratto in più di un’occasione le luci dei riflettori.

Tra gli altri colpi, Mickelson viene ricordato per il suo famosissimo “Phil flop”, che col poker c’entra comunque poco, ma che ha lasciato gli appassionati di golf più di una volta a bocca aperta.

Giocatore estroso e pieno di colpi di coda che gli hanno permesso di vincere tanti tornei in rimonta, Phil è stato sempre uno dei personaggi più istrionici del circuito.

Nel 2014 Phil Mickelson secondo quanto riportato da Forbes, è stato l’ottavo giocatore più pagato al mondo con qualcosa come 50,8 milioni di dollari.

Diciamo che se l’è cavata a buon mercato…

L’Astragalo

Risale all’antica Grecia, invece, un gioco molto praticato anche più avanti da molti degli Imperatori romani, tra cui Nerone, Caligola e Claudio.

Anatomicamente, l’astragalo non è altro che un osso umano, anche se sarebbe meglio parlare di frammento osseo, che si trova tra le giunture delle gambe e dei piedi dell’uomo e della parte posteriore delle zampe posteriori dei quadrupedi.

Ma ciò che più è curioso è che questi ossicini avevano ed hanno una conformazione particolare che permette di praticare un gioco per il quale i nostri avi scommettevano delle cifre piuttosto importanti.

Frammenti di astragalo sono stati ritrovati all’interno delle abitazioni antiche, all’interno di edifici pubblici e privati dove si disputavano pratiche ludiche.

La caratteristica principale di questi ossicini è quella, soprattutto per quelli estratti da pecore, montoni e maiali, di avere una sorta di base a 4 facce, simile a un dado.

La combinazione più ambita era quella chiamata “il colpo di Afrodite” che assegnava il punteggio maggiore, una sorta di Jackpot che veniva vinto da chi riusciva a mettere sul tappeto tutte le 4 facce diverse, per ognuna degli ossicini scagliati dal bicchiere.

Ovviamente, proprio come per i moderni dadi cubici dei nostri giorni, punteggio e combinazioni e casualità dipendevano dal numero dei dadi lanciati dal giocatore e la particolare conformazione degli stessi non permetteva un risultato omogeneo nemmeno a parità di forza e di gittata

Come osserva Vito Marino su castelvetranoselinunte.it , all’astragalo si attribuiva un potere magico e, visto che si sono trovati diversi oggetti di questo tipo forati e trasformati, l’idea era quella che potessero avere poteri magici e venivano indossati a mo’ di talismano, come collane e bracciali.

Riparte anche la NBA

Sembrerebbe a un passo anche l’accordo per la ripartenza della NBA, i cui proprietari sarebbero intenzionati a firmare un contratto supplementare che vedrebbe 22 franchigie su 30 concludere la stagione a Orlando, in Florida, con lo scopo di terminare una specie di mini regular season per poi disputare i play off con la formula tradizionale.

Oltre alle 16 squadre che in questo momento sarebbero qualificate per la post season, avrebbero aderito anche New Orleans, Portland, Phoenix, Sacramento e San Antonio a Ovest e i soli Washington Wizards a Est.

Il nuovo regolamento prevede che lo spartiacque di fine stagione sarebbe il gap di vittorie che separerà ottava e nona in classifica, prendendo come punto di riferimento un numero minimo di 4 W.

Se tra ottava e nona classificata ci saranno più di 4 partite di divario, le squadre qualificate ai playoff saranno già decise, se il gap è inferiore a 4 si procederà a una sorta di spareggio.

La data di ripartenza dovrebbe essere il 31 di luglio e l’ultima data possibile per Gara 7 delle Finals, dovrebbe essere il 12 di ottobre.

Andrea Borea

Scritto da Andrea Borea

Editorialista, scrivo di sport e di attualità da 25 anni, appassionato di basket NBA, poker sportivo, betting, podcast e di libri. Se rotola, mi troverete lì.