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L’insostenibile astinenza dell’essere…fantallenatore.

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Fonte immagine: Flickr

“Ma quanto è stata lunga questa pausa delle nazionali?” Lo avrete pensato un po’ tutti, cari amici e colleghi fantallenatori in questi interminabili giorni di astinenza da bonus, 12 giorni da quel Milan-Verona che ha chiuso la settima giornata di Serie A e sembra passata un’eternità. Sarà anche per la  clausura da Covid (soprattutto per chi si trova in zona rossa) ma il triplo impegno delle nazionali è sembrato interminabile e l’abbiamo vissuto un po’ tutti con l’ansia di perdere per strada qualche pezzo pregiato delle nostre rose. E infatti così è stato, Milinkovic, Malinovskyi, Leao, Godin, Nandez sono solo alcune delle ultime “vittime” che ci consegna questa pausa per molti evitabile per ovvie ragioni. Pausa che però ci riconcilia con la Nazionale di Mancini, capace di guadagnarsi la final four di Nations League dando la sensazione di essere autorevole e consapevole della propria forza, nonostante defezioni molto importanti. Dove arriverà è difficile dirlo ma il cambio di passo è avvenuto, per merito del tecnico di Jesi, capace di trasmettere il cambio di mentalità necessario dopo le “sventure” che ci hanno estromesso dal mondiale in Russia.

Dove eravamo rimasti? 

Le prime 7 giornate ci avevano lasciato il Milan in testa alla classifica che però nell’ultimo turno è stato fermato dal Verona di Juric ma soprattutto dalle prodezze di Silvestri che per distacco si è dimostrato il portiere migliore di questo inizio di stagione, anche per rapporto qualità/prezzo. Solo 5 reti subite, seconda miglior difesa (meglio ha fatto solo il Napoli con 4), 28 parate effettuate su 33 tiri in porta concessi agli avversari, fantamedia complessiva di poco inferiore al 6. Veramente difficile fare meglio. Alle spalle di Silvestri, tra gli insospettabili si è fatto largo anche Mirante della Roma, tra i protagonisti del buon avvio dei giallorossi. Male invece Handanovic, per nulla esente da colpe negli 11 gol subiti dall’Inter ma soprattutto trafitto ogni 2 tiri subiti. Inquietante.

Difesa, ma chi sono i veri top player?

Diciamoci la verità, in tutte le aste (compresa la mia) ci siamo scannati per accaparrarci Theo, Hakimi e Gosens, considerati a giusta ragione i 3 irrinunciabili del reparto arretrato per ogni rosa. Ma è davvero così? Le loro medie sono buone ma non eccezionali, il rossonero ha accusato un po’ di fatica per i troppi impegni ravvicinati non avendo un ricambio naturale a sinistra, l’ex Real Madrid paga l’ambientamento in un campionato nuovo e un assetto non ancora definito da Conte. Gosens invece sembra aver scalato una marcia rispetto alla stagione scorsa in cui era davvero incontenibile. Meglio di loro sicuramente D’Ambrosio con una fantamedia vicina al 7.85 e Biraghi, non lontano dal 7.15, esterni affidabili e forse da qualcuno accantonati troppo in fretta. Senza poi considerare Hateboer, Kumbulla e Spinazzola che all’inizio della stagione non sembravano del tutto sicuri della titolarità.

Il potere dell’inserimento

Come ogni squadra o fantasquadra che si rispetti, il centrocampo è quel ruolo strategico in cui sbagliare le scelte può risultare delittuoso. Se da un lato puoi aspettarti che il Papu Gomez sia sempre in vetta alle classifiche di rendimento, sfruttando la sua posizione molto avanzata accanto alla prima punta, sorprende ma fino ad un certo punto che i più incisivi siano stati finora quei calciatori che hanno la capacità di infilarsi nello spazio a fari spenti per bucare le difese avversarie. E’ successo a Soriano, Djuricic, Barak, Castrovilli e Mkhitaryan, nessuno di questi porta bonus da calci piazzati (tranne sporadici casi) e ciò aumenta il valore di una fm che va dal 7.75 del romanista (figlio della tripletta al Genoa) fino all’entusiasmante 8.5 del calciatore felsineo.

Un buon inizio ma niente più per gli attesissimi Calhanoglu e Kulusevski. Ancora ingiudicabili Vidal e Chiesa.

Bomber a velocità doppia

L’aumento esponenziale delle segnature in queste prime 7 giornate non poteva che riguardare soprattutto gli attaccanti (sa va sans dire…). I più attesi non hanno deluso, nonostante qualche intoppo pandemico. Addirittura 9 attaccanti vantano una fantamedia superiore al 9, con Cr7 e Ibrahimovic (nonostante i 2 errori dal dischetto) addirittura ben oltre il 10,5. Subito dietro i due mostri sacri della serie A svettano Muriel e Belotti. Il primo pur non essendo titolare fisso ha la regolarità realizzativa di un cecchino in Fortnite, il granata merita menzione speciale in quanto naviga nei bassifondi della classifica e i rifornimenti spesso scarseggiano tanto che il Torino è tra le squadra che tirano meno in serie A, 63 volte, peggio solo il Genoa. Statistiche ovviamente “drogate” dal Covid, infatti non stupiscono i nomi in vetta a questa graduatoria ma bensì gli assenti della top ten tra cui spiccano le mancanze di Dzeko e Immobile. Conferme importanti per Berardi e soprattutto Caputo, molto bene Morata che se non fosse per la sua idiosincrasia col Var sarebbe capocannoniere. Ci si aspettano segnali da chi sembra essersi eclissato in questo inizio di stagione e ovviamente parliamo di Lasagna (20 tiri e 0 reti), Boga, e soprattutto Dybala, lo “scontento” per eccellenza.

Dopo questa scorpacciata di numeri possiamo dedicarci all’analisi dell’ottava giornata cercando di decifrare le partite da cui attingere bonus pesanti.

CROTONE – LAZIO

Tra i calabresi merita attenzione Simy, gran rigorista e specialista nei gol alle grandi. Inzaghi recupera Immobile che avrà una gran voglia di gol ma occhio alle accelerazioni di Lazzari.

SPEZIA – ATALANTA

Pobega è in stato di grazia ma è Nzola l’uomo in più dei liguri. Nell’Atalanta che soffre spesso il rientro dalla pausa l’occasione diventa propizia per Lammers ma mi aspetto anche bonus dalla difesa.

JUVENTUS – CAGLIARI

Esordio stagionale per De Ligt e Alex Sandro, Pirlo può quindi studiare nuove soluzioni ma i bonus arriveranno dai soliti noti. Per i sardi che perdono Godin causa Covid eviterei la coppia di centrali.

FIORENTINA – BENEVENTO

Esordio per Prandelli sulla panchina viola che dovrebbe proporre un modulo più consono alle caratteristiche dei suoi calciatori, il Benevento concede molto, ergo dentro tutti. Tra i sanniti il gol della bandiera potrebbe arrivare da uno dei 2 centrali. Occhi aperti.

INTER – TORINO

Vidal finora è stato latitante, mi aspetto uno squillo. Nell’omertoso Toro in cui non vengono comunicati i nomi dei positivi, (si sa solo che si tratta di qualcuno rientrato dalle nazionali), per una volta anche Sirigu potrebbe accomodarsi in panchina. Figuriamoci gli altri.

ROMA – PARMA

Via vai continuo nelle file giallorosse tra guariti e nuovi positivi, un rebus per Fonseca (e anche per il sottoscritto), e allora dentro l’usato sicuro Pedro. Nel Parma non mi meraviglierei se Gervinho ripetesse l’exploit di San Siro, anche solo parzialmente.

SAMPDORIA – BOLOGNA

Come suo estimatore nonché fantallenatore mi aspetto che Ramirez possa finalmente regalare una gioia. Impossibile non schierare Soriano in stato di grazia, ma farei un pensierino anche al giovane Hickey.

VERONA – SASSUOLO

Nei gialloblù Juric spera di recuperare Zaccagni, incontenibile a SanSiro contro il Milan, e se lo augurano anche i suoi estimatori. Come scritto sopra è arrivato il momento di Boga, impossibile ignorarlo.

UDINESE – GENOA

Augurarsi dei bonus da squadre così anemiche può risultare utopia ma se proprio non potete farne a meno dentro Deulofeu e Scamacca.

NAPOLI – MILAN

Gattuso contro il suo passato si gioca la credibilità in proiezione futura. Stesso discorso per Pioli che però guarderà la partita in tv. Entrambi hanno defezioni pesanti e in questo clima di equilibrio mi aspetto un pareggio con gol di Rebic e Mertens.

Fate il vostro gioco. Alla prossima

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Fonte immagine: Flickr

Attilio Campobello

Sommario
L'insostenibile astinenza dell'essere...fantallenatore.
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L'insostenibile astinenza dell'essere...fantallenatore.
Descrizione
Serie A - Finalmente ritorna il campionato, dopo l'astinenza abbuffiamoci di numeri e proviamo a capire se si riparte da dove ci eravamo lasciati.
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