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Antonio Conte svela: “Ho tanti sogni, voglio scrivere la storia”

Fonte immagine: Profilo Instagram @antonioconte

Antonio Conte svela che non ce la fa quasi più a restare a guardare le partite di calcio. E lo fa durante l’intervista, rilasciata con la solita schiettezza, per la trasmissione “Belve”. Un luogo in cui poter parlare senza peli sulla lingua, nel suo stile: “Ho fatto tanto, ma certamente non sono sazio. Vorrei trovare una situazione in cui posso continuare a scrivere la storia. Vedremo le opportunità”.

L’ex allenatore, tra le altre, di Juventus e Inter ha fatto capire che ci sono ancora diversi sogni. Non si fanno però, com’è giusto che sia, nomi di squadre che potrebbero averlo contattato. Tra queste c’è ovviamente anche il Napoli: “Il sogno me lo tengo per me. I matrimoni si fanno sempre in due, quindi può darsi che un allenatore abbia un desiderio e se lo tenga per tutta la carriera”.

Conte tra campo e panchina

Prima di diventare un grande allenatore, Antonio Conte è stato anche un grande calciatore. In mezzo al campo ha vinto di tutto con la maglia della Juventus. Tanto che secondo lui non c’è molta differenza tra campo e panchina: “Al Conte calciatore do un 8, mentre al Conte allenatore do 8,5. Avendo 54 anni, sono abbastanza giovane come tecnico e posso quindi alzare il voto nel resto della mia carriera e non abbassarlo”.

Durante la lunga intervista realizzata insieme alla conduttrice Francesca Fagnani, l’ex ct della Nazionale ha parlato del culto della sconfitta. Per uno come lui, che è sempre stato abituato a lottare e ha vinto tutto, perdere è la cosa peggiore nel calcio: “Per me è un lutto per 36-48 ore. Fisicamente mi sento male, ma la prima cosa che faccio è capire il perché di una sconfitta. E lì divento feroce”.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @antonioconte

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