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Anche gli dei del tennis sono vulnerabili

Novak Djokovic
Fonte immagine: Wikipedia Commons

Si sono conclusi gli Internazionali BNL d’Italia di Roma. E mai come quest’anno, la kermesse capitolina dedicata al grande tennis mondiale è stata povera di equilibri. Anche perché, in un periodo ancora complesso con il Covid-19 che continua a circolare velocemente in giro per il mondo, era davvero difficile che tutti i pronostici potessero essere messi a segno. Tutti tranne uno, ovvero la conferma di Novak Djokovic come re del tennis mondiale.

Per il campione serbo è stata anche l’occasione della redenzione, dopo l’episodio che lo ha visto protagonista agli Us Open, con il giudice di linea involontariamente colpito. Ma anche il cammino del numero 1 al mondo non è stato semplice, soprattutto nelle battute finali. Il redivivo tedesco Koepfer e soprattutto il norvegese Ruud gli hanno dato del filo da torcere. Ma anche la finale contro Schwartzman era iniziata malissimo, con un doppio break recuperato da Djokovic.

Ma se Nole è riuscito a vincere, la più grande delusione di questi Internazionali è stato Rafa Nadal. Il maiorchino era a caccia del suo decimo sigillo nella Capitale, ma è finito sotto i colpi di un Diego Schwartzman in versione cinque stelle extralusso. L’argentino è poi stato autore anche di una grande partita in semifinale contro Shapovalov, un altro giocatore destinato finalmente a far parlare di sé dopo le belle promesse inizialmente non mantenute.

Il tutto in attesa del grande ritorno di Roger Federer, che tarda ad arrivare ma potrebbe giungere all’inizio del 2021. Il tempo di rimettersi in forma con gli allenamenti, e poi tornerà anche lo svizzero. Anche se potrebbe essere arrivato il momento del cambio della guardia: Thiem, Zverev e compagnia scalpitano…

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca

Sommario
Anche gli dei del tennis sono vulnerabili
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Anche gli dei del tennis sono vulnerabili
Descrizione
Tennis: Federer continua a rimandare il suo ritorno in campo, Nadal cade sul più bello e Djokovic vince ma è sempre nervoso. Cambio della guardia?
Autore
Francesco Cammuca

Scritto da Francesco Cammuca

Giornalista, 30 anni di vita all'insegna dello sport, tra ciò che si vede in campo e quel che lo circonda.