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La rivelazione di Ancelotti: “Da ragazzino ero interista”

E svela anche un’offerta ricevuta da Moratti

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Fonte immagine: Twitter

Carlo Ancelotti è considerato a furor di popolo uno dei più bravi e vincenti allenatori nella storia del calcio mondiale. Il mister reggiano ha condotto in questo quarto di secolo una grande carriera in panchina. Tutto ha avuto inizio al Parma e alla Juventus, dove non è riuscito ad alzare neanche un trofeo ma ha potuto farsi le ossa in squadre forti e ambiziose, oltre che con una certa pressione esterna, soprattutto a Torino.

Ma la svolta è arrivata sulla panchina del Milan. Qui ha vinto uno scudetto ma soprattutto due Champions League e un Mondiale per Club, proponendo anche un gioco che per anni è stato ammirato dai tifosi rossoneri e invidiato da quelli avversari. Poi la carriera di Carlo Ancelotti da allenatore è proseguita al Bayern Monaco, al Real Madrid dove ha vinto la tanto attesa Decima coppa dei campioni e in Inghilterra, prima al Chelsea e ora all’Everton.

Infanzia nerazzurra

Ancelotti, in una recente intervista rilasciata per Radio Deejay, ha svelato un retroscena legato agli inizi della sua carriera da allenatore. Sir Carlo, infatti, era stato contattato dai vertici dell’Inter, in particolare dal presidente Massimo Moratti. “Non avevo ancora iniziato ad allenare ma Moratti mi invitò nel suo ufficio, ero l’assistente di Sacchi e Moratti mi chiamò prima di Reggio. Poi chiamarono Hodgson. Moratti fu molto gentile nei miei confronti. L’Inter mi ha chiamato solo quella volta poi io ho allenato e giocato nel Milan e fai fatica, anche nel rispetto del tuo passato, ad andare sulla panchina neroazzurra”.

Ma al di là del rispetto avuto nei confronti del Milan, Ancelotti probabilmente avrebbe accettato l’offerta ricevuta dall’Inter. Anche perché la formazione nerazzurra ha preso il cuore di Carletto quando era ancora un ragazzino. A svelarlo è lo stesso allenatore: “Comunque ero interista da piccolo e lo sono rimasto fino all’età di 13-14 anni, il mio idolo era Mazzola. Poi andando a Roma sono diventato romanista. La mia storia da tifoso è varia, ma sono rimasto legato ad alcune squadre come Roma e Milan”.

Il calcio cambia

Dopo aver svelato questa curiosità relativa alla sua infanzia e all’adolescenza, Carlo Ancelotti ha parlato di come il calcio si sta evolvendo in questi anni. Il gioco praticato da lui da calciatore è ormai morto e sepolto, ma ci sono anche nette differenze rispetto ai suoi primi anni da tecnico. Una novità epocale, per esempio, è data dal Var: “Non puoi esultare anche perché c’è sempre il check per ogni gol fatto o subito. Quando fai gol sai che c’è e devi aspettare che il quarto uomo dico ‘completed’ ed è un ritardo di 30-40 secondi e non ne vale più la pena”.

Ma Ancelotti è contento di allenare in Inghilterra, in un campionato divertente come la Premier League: “Nel campionato inglese non ci si annoia e anche giocare contro le piccole è difficile. Ora guardo le partite come tutti a casa visto che non si può andare da nessuna parte. Si tratta di una Premier League di alto livello. Con una fase difensiva migliore è anche migliorato il campionato. Catenaccio non è mica una brutta parola”.

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Fonte immagine: Twitter

Francesco Cammuca

Sommario
La rivelazione di Ancelotti: “Da ragazzino ero interista”
Titolo
La rivelazione di Ancelotti: “Da ragazzino ero interista”
Descrizione
Carlo Ancelotti ha svelato di essere stato un tifoso dell’Inter in gioventù. Inoltre il club nerazzurro ha provato a ingaggiarlo a inizio carriera da tecnico.
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